Pubblicato il: gio, Mag 18th, 2017

18 maggio 1956: gli svizzeri per primi sul Lhotse

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AS Verlag

foto: archivio famiglia Reiss;  blog.tagesanzeiger.ch

Lhotse: la prima ascensione fu compiuta nel 1956 da una spedizione svizzera guidata da Albert Eggler e formata da Wolfgang Diel, Hans Grimm, Hansrudolf Von Gunten, Eduard Leuthold, Fritz Luchsinher, Jürg Marmet, Fritz Müller, Ernest Reiss, Adolf Reist ed Ernst Schmied, oltre a 22 sherpa. L’ascensione avvenne utilizzando sei campi, salendo prima il ghiacciaio Khumbu, quindi scalando fin quasi al Colle Sud, per poi salire un couloir sulla parete nord-ovest che conduce fino alla vetta del Lhotse. Il 18 maggio raggiunsero la cima Fritz Luchsinger e Ernst Reiss. La stessa spedizione portò anche quattro alpinisti in cima all’Everest il 23 e 24 maggio, essendo buona parte del percorso condiviso fin quasi al Colle Sud.

La prima ascensione femminile fu compiuta il 10 maggio 1996 da Chantal Mauduit. L’alpinista francese bivaccò la notte precedente al campo 4 insieme a Tim Horvath and Steve Koch. Il giorno successivo Horvath e Koch rinunciarono alla salita per il freddo e Mauduit raggiunse da sola la vetta.

La prima ascensione invernale fu compiuta da Krzysztof Wielicki il 31 dicembre 1988. Wielicki faceva parte di una spedizione belga-polacca, costituita dalla “Belgian Everest Winter Expedition” guidata da Herman Detienne, che aveva come obiettivo primario l’Everest e come secondario il Lhotse. A questa spedizione si erano uniti tre alpinisti polacchi, Wielicki, Andrzej Zawada e Leszek Cichy. Il 22 dicembre il tentativo belga sull’Everest fallì a poca distanza dalla cima per un incidente a un portatore sherpa. Sul fronte Lhotse invece il 30 dicembre i polacchi bivaccarono al campo 3 a 7.400 metri, ma il giorno successivo solo Wielicki si sentì in grado di partire. Raggiunse così la vetta in solitaria dal campo 3, senza ossigeno supplementare e indossando un corpetto che gli sosteneva la colonna vertebrale, essendo reduce da un grave incidente sul Bhagirathi II.

Da ricordare che il Lhotse fu l’ultimo Ottomila per Reinhold Messner. Era il 1986: l’altoatesino divenne il Re degli Ottomila.

Il Lhotse è la quarta montagna più alta della Terra con i suoi 8.516 m s.l.m. È composto da tre vette.
Nell’agosto del 1921, Howard Bury non trovando un nome locale che definisse la montagna propose Lhotse, che in tibetano vuol dire cima sud, in quanto la sua cima si trova a sud dell’Everest ed è unito ad esso tramite il Colle Sud.

Oltre alla cima principale sono presenti altre due cime secondarie: il Lhotse Mig (Est), 8.414 m ed il Lhotse Shar, 8.383 m.

fonte: wikipedia

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