Pubblicato il: sab, Ago 8th, 2015

229 anni fa l’uomo conquistò il Monte Bianco. Google gli dedica un Doodle

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Un doodle per celebrare un’impresa storica: la scelta di Google di oggi è di ricordare il 229esimo anniversario della prima scalata sul Monte Bianco. Era l’8 agosto del 1786 e gli ‘eroi’ dell’ascensione furono Jacques Balmat e Michel Gabriel Paccard. I due alpinisti raggiunsero la vetta dopo 14 ore e mezza dalla partenza e ci restarono per circa mezz’ora

Monte Bianco via normale francese

 

In principio era il Mont Maudit, il “Monte Maledetto” inavvicinabile, arcano, e per questo, nell’immaginario dei più, popolato da mostri spaventosi.

Poi arrivarono gli scienziati ad esplorare questo mondo misterioso per svelarne i segreti. A metà ‘800 con i primi scalatori e la nascita dell’alpinismo moderno, il Monte Bianco si aprì agli uomini nella sua affascinante grandezza.

La storia alpinistica del Monte Bianco comincia l’8 agosto 1786 con l’arrivo in vetta di Jacques Balmat e Michel- Gabriel Paccard e dall’ora è stato terreno di grandi epopee ed esperienza uniche: le vie di Edward Wimper, le avventure su roccia e ghiaccio delle celebri guide italiane, francesi e svizzere negli anni della Belle Époque e gli straordinari itinerari su roccia e ghiaccio aperti nel periodo tra le due guerre mondiali.

Un doodle per celebrare un’impresa storica: la scelta di Google di oggi è di ricordare il 229esimo anniversario della prima scalata sul Monte Bianco. Era l’8 agosto del 1786 e gli ‘eroi’ dell’ascensione furono,come detto, Jacques Balmat e Michel Gabriel Paccard. I due alpinisti raggiunsero la vetta dopo 14 ore e mezza dalla partenza e ci restarono per circa mezz’ora.

 

Lo scienziato Horace-Bénédict De Saussure aveva messo in palio, nel 1760, tre ghinee a chi avesse conquistato la vetta del Bianco: missione compiuta solo dopo 26 anni. Passarono 26 anni prima che il suo sogno si avverasse. L’impresa era stata preceduta da alcune ricognizioni, in una delle quali Balmat si perse e fu costretto a passare la notte nella neve, eventualità allora considerata pericolosissima, tale da non lasciar speranze, per via delle temperature.

L’ascesa fu seguita costantemente con il cannocchiale dal barone prussiano Adolf Von Gersdorff che da un poggio sopra il paese di Chamonix seguiva passo per passo gli spostamenti annotandoli su un diario.

Gli anni Trenta, poi, hanno visto la corsa alle “ultime grandi pareti” da parte di personaggi leggendari come Riccardo Cassin e Pierre Allain, il secondo dopoguerra invece ha visto alla ribalta figure straordinarie quali Walter Bonatti e René Desmaison.

 

Oggi, ai grandi exploit di campioni come Christophe Profit, Michel Piola e Patrick Gabarrou, si affiancano le avventure meno note di migliaia di alpinisti provenienti da ogni angolo della Terra il cui grande desiderio è scalare il Monte Bianco.

La prima ascensione del Monte Bianco dal versante italiano risale al 13 agosto 1863 e fu compiuta da tre guide di Courmayeur, Julien Grange, Adolphe Orset e Jean-Marie Perrod, assieme all’inglese Reginald Head ed è conosciuta come la via dei Trois Mont Blanc, nome ispirato alle tre vette, che, come gradini di una scala a misura di gigante, li portarono in cima: Tacul, Maudit, Mont Blanc.

Con i suoi 4.810,02 m d’altezza (ultima misura ufficiale nel settembre 2013] è la montagna più alta delle Alpi, d’Italia, di Francia e in generale dell’Europa centrale, ed è di natura granitica, irta di guglie e di creste, intagliato da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. Condivide assieme al monte Elbrus nel Caucaso un posto tra le cosiddette Seven Summits del Pianeta.

La prima ascensione invernale assoluta fu compiuta il 31 gennaio 1876 da Miss I. Straton, Jean Charlet, Sylvain Couttet, per i Grand Mulets e la cresta delle Bosses.

 

La prima traversata invernale fu compiuta il 5 gennaio 1887 da Alessandro, Corradino, Erminio e Vittorio Sella, Émile Rey, Jean Joseph, Baptiste e Daniel Maquignaz, e due portatori. Salirono per la via dei Rocher de la Tournette e discesero dai Grand Mulets in giornata.

La prima donna a raggiungere la cima fu Marie Paradis il 14 luglio 1808 accompagnata dal figlio Gédéon di 14 anni e da Jacques Balmat come guida. L’impresa le valse l’appellativo di Marie du Mont Blanc. La seconda ascensione femminile è invece stata fatta da Henriette d’Angeville il 4 settembre 1838, mentre la prima donna a fare la scalata durante il periodo invernale è stata Mary Isabella Stratton il 31 gennaio 1876 insieme a Jean Charlet, Sylvain Couttet e Michel Balmat. A Marguette Bouvier, nel 1929, si deve la prima discesa con gli sci fatta da una donna.

 

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