Pubblicato il: mar, Set 15th, 2015

Abruzzo: fuoripista con Polizza RC obbligatoria, si va verso il sì in Consiglio

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In Regione convocato un Tavolo tecnico allargato agli operatori e ai gestori degli impianti sciistici. La Commissione Territorio ha già approvato le modifiche alla Legge regionale 24 del 2005. Acceso dibattito tra fautori e contrari 

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In Abruzzo ci si sta muovendo sul doppio binario del soccorso alpino a pagamento e nuove norme per lo scialpinismo. Convocato per i prossimi giorni in Regione, infatti, un tavolo tecnico allargato agli operatori del settore e ai gestori degli impianti sciistici. All’ordine del giorno la legge ad hoc che disciplina nella fattispecie la pratica dello scialpinismo. In poche parole si parla della modifica alla legge regionale 24 del 2005.

Gli addetti ai lavori sperano che si possa giungere entro l’inizio della stagione invernale all’approvazione, dopo che ha avuto il varo in Commissione Territorio il mese scorso, in Consiglio regionale. Cosa cambierà?

Si consentirà lo scialpinismo, compresi fuoripista ovviamente, quindi ovunque (anche in caso di alto rischio valanghe e in zone dove le slavine eventualmente staccate possano insistere su piste poste più a valle), imponendo la stipula di un’assicurazione e l’attrezzatura idonea per praticare tale disciplina sportiva.

In regione, come ben si può intuire, si è acceso un bel dibattito tra i fautori ed i contrari. C’è chi plaude all’iniziativa perché ne vede un’espansione della pratica sportiva con tutti i risvolti positivi per un territorio. Ma c’è chi vuole un distinguo con chi pratica scialpinismo in zone meno rischiose e che con la nuova norma verrà comunque costretto a stipulare la polizza. C’è anche chi storce il naso dicendo che ciò farà aumentare vertiginosamente i premi delle assicurazioni. Ma soprattutto i molti dicono che tutto ciò vieta la libertà di scelta e di azione divenendo vincolate alla stipula di un’assicurazione. Così come c’è chi crede che in questo modo si riesce a mediare le problematiche di responsabilità in capo agli amministratori pubblici. Ecc, ecc.

 

Riportiamo le normative vecchia e nuova pubblicate sul Blog di Alessandro Gogna.

 

Questo il testo della vecchia legge (al momento ancora in vigore):
Art. 99 Sci fuoripista e scialpinismo

Art. 1. Il concessionario e il gestore dell’area sciabile attrezzata, o di parte di essa, non sono responsabili di incidenti che possano verificarsi nei percorsi fuoripista anche se accessibili dagli impianti di propria competenza, purché sugli stessi sia apposta idonea segnaletica di divieto di accesso o di pericolo di frane o valanghe.

Art. 2. E’ sempre vietato lo sci fuoripista lungo pendii interessati attivamente o passivamente da rischio di eventi valanghivi potenzialmente connessi con l’area sciabile attrezzata.

Art. 3. In ogni caso, i praticanti dello scialpinismo devono munirsi, laddove le condizioni climatiche e della neve favoriscano evidenti rischi di eventi valanghivi, di appositi sistemi tecnici ed elettronici per il rilevamento e il soccorso.

Art. 4. Quanto disposto nel presente articolo deve essere indicato sulla documentazione d’informazione all’utente, e indicato su cartelli esposti presso le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita.

 

Il nuovo progetto di legge:

Art. 1 (Sostituzione dell’art. 99 della L.R. 8 marzo 2005, n. 24)
1. L’articolo 99 della L.R. 8 marzo 2005, n. 24 (Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie.) è sostituito dal seguente:

Art. 99 (Sci fuoripista, scialpinismo, alpinismo ed escursionismo invernale)

  1. Il concessionario e il gestore dell’area sciabile attrezzata, o di parte di essa, non sono responsabili di incidenti che possano verificarsi nei percorsi fuoripista accessibili dagli impianti di propria competenza o ai di fuori delle piste individuate ai sensi della presente legge, purché sugli stessi impianti sia apposta idonea segnaletica di pericolo di frane o valanghe.
  2. Lo sci fuoripista, lo scialpinismo e l’alpinismo […], è consentito soltanto se si è muniti di Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga (ARTVA), Pala e Sonda per garantire un idoneo e tempestivo intervento di soccorso e se si è stipulata apposita assicurazione di Responsabilità Civile da esibire, a richiesta, alle Autorità preposte al controllo.
  3. Le precisazioni di cui al comma 2 devono essere riportate sulla documentazione di informazione all’utente e indicate su cartelli esposti presso le stazioni di partenza ed arrivo degli impianti di risalita, come da Allegato B alla presente legge. La documentazione di informazione all’utente e i cartelli sono predisposti dal concessionario e dal gestore dell’area sciabile attrezzata.

Art. 2 (Modifica all’art. 105 della L.R. n. 24/2005)
1. Alla lettera c) del comma 1 dell’art. 105 della L.R. n. 24/2015 sono aggiunte, infine, le seguenti parole: “In caso di violazione delle prescrizioni di cui al comma 2 dell’art. 99, si applica la sanzione amministrativa nell’importo massimo di €. 250.”

Art. 3 (Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul BURAT.

 

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