Pubblicato il: gio, Ott 5th, 2017

“Basta spot con modelle e champagne in montagna”

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montagna

Modelle e champagne rovinano la montagna. Danno un’immagine non vera delle nostre vette, attirano turisti che non sanno come muoversi in alta quota, e poi finiscono nei guai e hanno bisogno di soccorsi. Cercano hotel a cinque stelle dove ci sono rifugi, buttano rifiuti come se  fossero discariche.

Ecco cosa dice in una intervista a La Repubblica Claudio Bassetti, presidente della Sat (Società alpinistica trentina) che gestisce più di 30 rifugi e con i volontari tiene puliti seimila chilometri di sentieri.

Funivie, auto, moto portano in quota velocemente anche gente non preparata alla montagna.  Per questo dico basta alle pubblicità delle nostre vette con modelle fra ostriche e champagne, non parlo solo di quella istituzionale, ma anche di spot con le montagne usate  come sfondo per splendide  donne in bikini, che si calano dagli elicotteri. Si manda  il messaggio sbagliato, bisogna far conoscere la montagna per quello che è veramente: bellezza e fatica, natura da rispettare.

Una situazione esasperata, con persone che non rispettano la montagna e che semmai ne restano anche deluse fuorviate dagli spot.

Il turismo di massa porta a volte, come è accaduto questa estate in Trentino, a villeggianti per caso montanari improvvisati, che non guardano neppure le previsioni meteo finendo nei guai. E poi turisti insoddisfatti perché si aspettavano menu da mastecherf e servizi da cinque stelle in un rifugio che è cosa ben diversa, per appassionati.

fonte/foto: La Repubblica

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