Pubblicato il: mar, Lug 12th, 2016

Bonus di 100 euro a chi vive in montagna

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L’iniziativa è di un piccolo comune, Premia, in Piemonte, per evitare lo spopolamento delle alte quote

premia

Sono uomini duri. Vorrebbero vivere, non sopravvivere. Vorrebbero essere messi in condizioni di non lasciare i loro monti. Ma è sempre più difficile restare sulle alte quote. Un aiuto concreto, una goccia in un mare di difficoltà arriva…

Ogni residente riceverà da quest’anno un piccolo aiuto dal Comune. Un bonus che deve servire ad evitare lo spopolamento della montagna. Succede a Premia (Vco), piccolo comune di 575 abitanti in valle Antigorio Formazza.

Il sindaco Fausto Braito Molti parlano di incentivare il ripopolamento delle montagne tutti parlano della fatica di vivere in paesi di montagna con tutte le difficoltà che comporta l’essere distante dei servizi, ma pochi fanno azioni concrete a favore dei propri residenti.

L’amministrazione comunale ha deciso di aiutare i residenti istituendo un bonus “residenza montagna”. Una somma di 100 euro per ogni residente del Comune che continua a vivere in questo paese a 810 metri di altitudine tra le Alpi Lepontine, alta Ossola.

Premia (così anche in piemontese e in dialetto ossolano) è un comune italiano di 583 abitanti facente parte della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Si trova in Valle Antigorio, una delle diramazioni della Val d’Ossola, lungo la via che conduce in Val Formazza. Il toponimo “Premia” potrebbe trarre le sue origini dalla base latina “proedium” ovvero fondo rustico, podere. Una tradizione sostiene che anticamente una frazione denominata “Premia” sorgesse tra Pioda e Rozzaro, ove attualmente è ubicato il campo sportivo di calcio, e fosse stata seppellita da una frana. Questa località, dove tra l’altro vennero rinvenute delle tombe databili all’età augustea ed un mulino a mano di epoca preromana, è ancora chiamata “Prem”. La frazione venne poi ricostruita più a nord ove è l’attuale capoluogo del Comune. Come molti altri comuni montani, Premia ha subito uno spopolamento che dal 1921 ad oggi ha visto più che dimezzare la popolazione residente.

Premia sta sviluppando la sua vocazione turistica.

Orridi Nella località di Uriezzo si posso visitare i suggestivi e antichissimi Orridi, insenature scavate dall’erosione delle acque di fusione dei ghiacciai della Valle Antigorio in ere remote. Gli orridi visitabili sono tre, denominati Orrido Sud (il più spettacolare, profondo oltre 20 metri), Orrido Nord-Est, e Orrido Ovest. La peculiarità degli Orridi consiste nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile percorrerli a piedi. L’Orrido Nord-Est, in alcuni punti molto stretto, è lungo circa 100 metri e profondo una decina; quello Ovest è formato da due tratti distinti mentre quello Sud, detto “Tomba d’Uriezzo”, è lungo 150 metri e si può raggiungere da tre direzioni: da un sentiero che parte dalla località Verampio, raggiungibile dopo Crodo sulla destra o dalla Chiesa Monumentale di Baceno seguendo la mulattiera che scende fino alla frazione; da un sentiero che parte dalla statale prima di Pioda e scende verso Uriezzo. Per il terzo itinerario si percorre la strada che inizia sotto Premia e prosegue, in direzione Crego-Uriezzo, nella gola di Balmafredda, dove la valle si restringe tra due imponenti bastioni rocciosi, sino a raggiungere il caratteristico oratorio di Santa Lucia. L’Orrido è formato dalle incredibili sinuosità di quattro grandiose marmitte di origine fluvio-glaciale.

La presenza di una sorgente di acqua calda nel Comune di Premia, è documentata da una bolla di Papa Paolo IV del 1556.

Le Terme La vocazione turistica è avvalorata anche dalla realizzazione di un moderno impianto termale che sfrutta le proprietà di una sorgente naturale di acqua calda. La sorgente sgorga nelle vicinanze della località Longia. Il complesso termale è stato aperto il 1º agosto 2008. ipertermale Calda di Premia è un’acqua solfato calcica che trova particolari indicazioni nella patologia flogistica cronica delle prime vie aeree sia per l’azione fluidificante sulle secrezioni, sia per l’aumento dell’attività ciliare e detergente delle mucose. La sperimentazione condotta con l’acqua calda di Cadarese ha dimostrato l’efficacia della terapia inalatoria con quest’acqua solfato calcica nelle patologie prese in esame che è risultata equiparabile a quella di Tabiano. Inoltre l’Acqua Calda è idonea all’impiego termale mediante metodiche balneo e fangoterapiche. La sua composizione chimica ne indica l’utilizzo a scopo terapeutico e riabilitativo in patologie di pertinenza reumatologica, ortopedica, traumatologica e dermatologica. Studi clinici hanno dimostrato la reale efficacia di queste acque nelle patologie degenerative, infiammatorie e traumatiche dell’apparato osteo-artro-muscolare. A livello cutaneo le azioni specifiche sono legate all’attività cheratoplastica (eczemi, processi umidi, piaghe torpide) e che si rivelano particolarmente utili nella psoriasi e nelle patologie discheratosiche in generale.

fonte: ansa, wikipedia

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