Pubblicato il: lun, Nov 6th, 2017

Cima Falkner, tra gli itinerari più panoramici del Brenta

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Esc-4-foto1Cima Falkner (2999 m)
Lungo lo splendido Sentiero Benini fino a un passo dai 3000 metri
Dolomiti di Brenta – Massiccio del Grosté

Punto di partenza: Rif. Stoppani (2438 m)
Versante: N, SE
Dislivello salita: 580 m
Tempo salita/totale: 2,45 / 5,30 h
Tipo di percorso: sentiero attrezzato e traccia segnata
Punti di appoggio: Rif. Stoppani (2438 m)
Attrezzatura: set da via ferrata
Periodo consigliato:luglio – settembre
Primi salitori: A. De Falkner e A. Dallagiacoma, estate 1882
Difficoltà: F+, max I+

 

Introduzione

La Cima Falkner, un tempo nota coma Rocca di Vallesinella, costituisce la massima elevazione della lunga e dirubata cresta rocciosa fra la Bocca di Vallesinella e la Bocchetta dei Camosci. Per accedere alla cima si deve percorrere il Sentiero Attrezzato Alfredo e Rodolfo Benini, uno degli itinerari più panoramici e frequentati del Brenta che, seppur di minore impegno e spettacolarità rispetto ai fantastici percorsi di cengia delle Vie delle Bocchette Centrali e Alte, è in grado di regalare grandiose visioni delle pareti e delle torri rocciose di questo settore del Brenta. Il sentiero aggira per lunghe e a tratti esposte cenge il versante orientale della Cima Falkner e, per quanto non difficile, si tratta di un percorso abbastanza lungo e adatto a escursionisti amanti degli itinerari di cengia e con esperienza di vie ferrate. La salita ai quasi 3000 metri della panoramicissima vetta costituisce una digressione immancabile per chi percorre questo sentiero attrezzato.

Avvicinamento

Dal Rif. Stoppani seguire il sent. 305 verso destra (sud) in direzione della Cima del Grostè e poi verso sinistra fino al basamento roccioso della Cima del Grostè (2901 m), traversando ai piedi del suo versante settentrionale e piegando a sinistra attraverso delle gigantesche lastronate di strati rocciosi inclinati. Dopo una traversata ad arco verso sinistra (possibilità di ghiaccio e neve ad inizio e fine estate) si raggiunge l’inizio del Sentiero Attrezzato Benini (2600 m, 1,20 h).Senza proseguire verso sinistra lungo una stretta cengia che poi diviene alquanto esposta su un salto roccioso, salire a destra un breve pendio di roccette con segnavia che conducono a una larga cengia più in alto (I). Dopo un breve tratto di cavo metallico si segue tutta la cengia fino ad aggirare verso destra lo spigolo sud est della Cima Grostè e immettersi in una stretta cengia a tetto, esposta e attrezzata con cavo metallico. Al termine della cengia si scende per brevi ghiaie alla sottostante Bocch. dei Camosci (2771 m, 0,30 h). La traccia prosegue verso sinistra per ghiaie sotto la bocchetta, attraversando il ghiaione sotto le alte pareti rocciose del Campaniletto e del Campanile dei Camosci, quindi aggira uno spigolo verso destra ed entra in un canalone. Si attraversa il canalone con tratti attrezzati e leggermente esposti e si raggiunge una lunga cengia inclinata che sale tagliando a metà la parete est della Cima Falkner, a tratti non attrezzata ma sempre ben larga, sebbene molto alta sul sottostante precipizio. Superate due successive grandi lastre di roccia appoggiate alla parete si gira ancora a destra, pervenendo sul punto più alto del percorso presso proprio all’attacco della via normale alla Cima Falkner (2910 m, 0,30 h), con targa metallica del sentiero Benini e scritta su roccia che indica per la cima.

Salita

Dalla scritta sulle rocce si esce dal percorso attrezzato per salire il canalone detritico che scende da destra. Seguire i bolli e risalire per rocce articolate (I/I+) fino ad entrare nel ripido canale di ghiaie in parte franoso, da risalire seguendo le evidenti tracce fin sotto la forcellina di cresta al suo termine (ometti). Senza raggiungerla traversare verso sinistra per ghiaie fino a prendere un altro breve canalino detritico lungo il quale si raggiunge direttamente il grande ometto di sassi sull’ampia e panoramica sommità. In alternativa si può raggiungere la cima anche dalla selletta (possibile bordo di neve a inizio estate) salendo a sinistra per i facili gradoni un po’ esposti della cresta rocciosa (0,25 h, I).

Discesa

Come per la salita.

Note

La cima può essere salita anche provenendo dalla Bocca di Vallesinella e seguendo il Sentiero Attrezzato Benini: dalla Bocca di Vallesinella (2802 m) risalire per un breve tratto e per una larga terrazza di ghiaie guadagnare la Bocca Alta di Vallesinella (2875 m), sotto il Campanile di Vallesinella (2946 m). Scendere per una lunga cengia che compie un arco verso destra con qualche tratto attrezzato e un breve passaggio esposto sotto un tetto, abbassandosi fino il sottostante ghiaione proprio sotto la parete sud della Cima Falkner. Risalire di circa 100 metri lungo uno sperone roccioso appoggiato attrezzato con cavo metallico che permette di raggiungere l’attacco della via normale alla Cima Falkner, da cui come sopra descritto (1,20 h).

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La Cima Falkner e il canalone di salita

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La Cima Falkner vista salendo la Cima Roma

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Lungo il Sentiero Benini

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Campanile e Campaniletto dei Camosci visti dal Sentiero Benini

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Il canalone della via normale alla Cima Falkner

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Sotto la forcella di cresta

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Poco sotto la forcella di cresta

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In cima

 

L’tinerario è tratto dalla Guida:

 Vie normali nelle Dolomiti di Brenta Le vie di salita a 170 vette

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Copertina-Vie-Normali-Dolomiti-Brenta

Autore: Alberto Bernardi, Roberto Ciri, Milo Muffato
Editore: Idea Montagna
Argomento: alpinismo
Collana: Vie normali
Prezzo di copertina: 31,00 euro
Formato: 15×21 cm
Pagine: 512 a colori
ISBN: 978-88-85468-18-4

L’attesa guida escursionistica e alpinistica delle vie normali a tutte le principali vette delle Dolomiti di Brenta: ben 170 cime, molte delle quali poco conosciute e ancor meno frequentate, suddivise in schede con descrizione dettagliata dei percorsi di avvicinamento e salita per la via normale ed eventuali varianti, tempi, difficoltà, dislivelli, foto a colori con tracciato della via, schizzi di salita per le cime più alpinistiche, foto di dettaglio, cenni storici e informazioni naturalistiche. Le note relative anche ad altre 55 cime secondarie e minori portano a 225 il numero complessivo di vette di cui si forniscono informazioni.
Gli itinerari intendono portare a riscoprire sia quelle vie normali che spesso sono percorse in discesa dopo aver salito vie alpinistiche di maggior difficoltà, sia le escursioni a cime troppo spesso offuscate dalla fama di vette di maggior richiamo. Una guida per gli amanti dell’alpinismo dolomitico in un ambiente naturale unico oggi Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco.

Prefazione di Cesare Maestri.

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