Pubblicato il: lun, Gen 11th, 2016

Claudio Cecilia il primo a salire su tutti i 261 duemila dell’Appennino

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claudio cecilia

 

Reinhold Messner primo scalatore dei 14 Ottomila, Luciano Ratto primo salitore degli 82 Quattromila delle Alpi, Richard Bass primo ad essere salito in cima alle Seven Summits.

E gli Appennini, seppur di più modesta notorietà ed altitudine? Beh, oggi tale riconoscimento va a Claudio Cecilia, 55 anni di Anagni (Frosinone), il primo ad effettuare le salite dei 261 over 2000 metri dell’Appennino continentale. Ciò stando all’elenco del Club 2000m, comprese quelle Alpinistiche e quelle vietate dal Pnalm. Anche se, diciamolo subito, per diventare Grandissimo Appenninista del Club 2000, occorre aver raggiunto quota 243 (escluse le Alpinistiche e le ricadenti in Riserva integrale) e i primi Grandi Appenninisti sono stati Marcello Ferrazza e Italo Iachini. La conferma di Cecilia ci è stata data anche dal presidente del Club 2000m, Giuseppe Albrizio.

“Collezionando non t’accorgi ma lo diventi” (un grande, grandissimo esperto dell’Appennino!), questo lo slogan sulla Home Page del sito web del Club; ebbene Claudio Cecilia le ha collezionate tutte, una alla volta, tramite traversate, in solitaria, con altri membri del Club o con amici.

Ovviamente possiamo dire ciò grazie alla classifica stilata dal Club 2000m, ma domattina potrebbe pure arrivare Tizio a dire: “Le ho scalate prima io, in tale anno, ma non sono iscritto a tale Club e/o in altra classifica del genere”. Difficile da credere…

 

Il Club 2000 metri è sorto nel 2007 e, in modo vertiginoso, sta annoverando sempre più “cacciatori di vette”. Ad oggi se ne contano circa un migliaio. Su e giù dall’Appennino Tosco-Emiliano sino al Pollino, in molti spuntano sul sito web la vetta conquistata anche se, come rimarcato dal Direttivo, l’intento del Club è la socialità tra i membri e la conoscenza del territorio. Niente concorrenza, niente mero collezionismo.

Nel 2014 il Club ha effettuato una revisione dell’elenco, avvalendosi di esperti di toponomastica e iscritti Cai dei vari territori, inserendone di nuove ed eliminando inesattezze (prima erano 238); oltre a distinguere tra le attuali 261 cime over 2000, come già detto, quelle Alpinistiche (5) e quelle ricadenti in Riserva integrale del Pnalm (13).

“Una volta scalate le 243 cime da collezione – ci ha detto il presidente del Club 2000m, Giuseppe Albrizio – si diventa Grandissimo Appenninista, ma nessuno vieta comunque di raggiungere anche le altre ma nella classifica non cambia nulla; questo per evitare una competizione “accanita” che nello spirito di chi è iscritto al Club non dovrebbe esistere”.

Le persone che ad oggi hanno raggiunto il grado di Grandissimo Appenninista sono 38. “I primi salitori – aggiunge Albrizio – sono stati  Marcello Ferrazza e Italo Iachini che hanno iniziato da giovani e hanno terminato nel 2006, a seguire il sottoscritto, iniziato a 35 anni (1990) e finito nel 2011”. Entrambi, Ferrazza e Iachini, sono soci onorari del Club.

Le 261, invece, oltre a Cecilia, sono state salite da Renato Malatesta e Giorgio Giua.

Proprio in questi giorni, Claudio Cecilia ha inteso uscire dal Club e al momento della stesura dell’articolo non compare più nella classifica.

 

Mount Live ha rivolto alcune domande a Claudio Cecilia:

 

Quando ha iniziato e quando ha ultimato le cime over 2000?

Ho iniziato a scalare le mie prime montagne nel gruppo dei Simbruini-Ernici (le montagne di casa) circa 15 anni or sono, a quei tempi dopo circa 10 anni di Mountain Bike nasceva in me questa nuova passione per l’escursionismo e per le montagne tutte, mi piaceva ascendere tutte le montagne senza alcuna distinzione di altezza. Pian piano praticando escursionismo ho conosciuto sui social network il Club 2000m, avevo già accumulato nel mio taccuino un ragguardevole numero di cime over 2000, circa 80, e l’idea di continuare questa sfida con me stesso mi stimolava non poco, nell’Ottobre 2012 mi iscrivevo al Club 2000m dedicandomi maggiormente all’ascesa delle cime over 2000 dell’elenco ufficiale del club 2000m. Questa mia passione unita ad una notevole determinazione nel raggiungere i miei obiettivi mi ha portato in poco meno di 3 anni al completamento dell’ascesa di tutti i 261 2000m dell’Appennino Continentale. Ho completato la mia collezione il 18 Luglio 2015 ascendendo in solitaria la selvaggia ed alpinistica cima de Il Tempio 2099mt nel Gruppo del Sirente-Velino, questa cima mi ha regalato anche il primato di essere stato la prima persona che è salita su di essa in assoluta solitaria.

 

Quali motivazioni muovono un appenninista alla conquista di tutte le vette?

Ciò che mi attrae e mi spinge a salire tutte le vette dell’appennino? Solo una cosa, la mia è solo una grande passione, mi piace guardare il mondo dall’alto, è bello dopo aver sofferto per salire su una vetta, ricompensarsi, e nutrirsi l’anima osservando da lassù l’orizzonte e l’infinito che ci circonda.

 

La salita che ricorda con maggiore entusiasmo…

Non ho dubbi, l’ascesa in solitaria al fatidico Dente del Lupo nel Gruppo del PNGSML, era ed è tutt’ora una delle cime più ostiche e difficili da salire in assoluto dell’elenco, è li che ho capito che avrei avuto buone probabilità di completare tutte le cime over 2000; fu un’escursione dura ed esemplare ai limiti dell’escursionismo estremo, il mio entusiasmo contro la resistenza della vetta, alla fine dopo ripetuti tentativi su più versanti nello stesso giorno il Dente del Lupo mi ha permesso di toccare la sua cima.

 

Da quanto appreso, ne ha scalate molte in solitaria…

E’ vero, ho scalato in solitaria moltissime cime, tra cui alcune delle più difficili, le cosiddette alpinistiche, Dente del Lupo, Vetta Centrale, Torrione Cambi, Vetta Orientale, Il Tempio.

 

Ha aperto nuove vie?

Per quanto ne so, la via che ho utilizzato per salire sul Tempio, scendendo dalla cresta del Sirente fino alla base del Tempio, è una via che io ho percorso ed utilizzato per primo, altri alpinisti prima di me sono saliti utilizzando una via dal basso… Stesso discorso per il Dente del Lupo, dove sono arrivato per 2 volte sulla sua cima utilizzando un percorso alternativo alla solita ascesa dalla Forchetta di Penne…

 

Su e giù per l’Appennino, in breve, pregi e difetti dei vari Parchi.

I pregi del nostro Appennino non li scopro io, l’Appennino è uno scrigno di tesori, ci sono angoli talmente integri e belli sia sotto il profilo paesaggistico che alpinistico che non hanno niente da invidiare alle maestose Alpi, con tutto il rispetto per le Alpi che sono indiscutibili…

 

Altre ambizioni, alpine o himalayane?

Il mio desiderio è di conoscere sempre più nuove montagne, senza distinzioni di nessun genere, amo tutte le montagne, mi piacciono e frequento anche le Dolomiti e le Alpi in generale, ma il mio pensiero è approfondire sempre di più la conoscenza dell’Appennino, isole comprese.

 

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Displaying 4 Comments
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  1. Giuseppe scrive:

    Ottimo articolo, complimenti alla redazione di mountlive e al primo salitore di tutte le cime dell’Appennino

  2. Fran scrive:

    Credevo che a salire per primo le Seven Summits fosse stato:
    https://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Morrow
    e non
    https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Bass
    ma leggendo sembra che siano due versioni delle Seven Summits
    anche qua parla di Bass
    https://en.wikipedia.org/wiki/Seven_Summits
    comunque complimenti a C.Cecilia

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