Pubblicato il: lun, Lug 18th, 2016

Cristina Castagna, la più giovane donna italiana su un Ottomila

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Il 18 luglio 2009 Cristina Castagna (5 Ottomila) muore dopo aver toccato la vetta del Broad Peak, durante la discesa cade in un crepaccio. A 27 anni sullo Shisha Pangma e prima donna italiana a scalare il Makalu

cristina castagna

Cristina Castagna, la più giovane donna italiana ad aver scalato un Ottomila. Vogliamo ricordarla nel giorno della sua morta. Quel 18 luglio del 2009 perse la vita sul Broad Peak. Cristina Castagna nacque a Valdagno il 23 dicembre 1977.

Nel 2004, arrivando sulla vetta dello Shisha Pangma, a 27 anni, come detto, è la più giovane donna italiana ad aver scalato un ottomila.

Nel 2008, diventa la prima donna italiana a scalare il Makalu, la quinta montagna più alta del mondo. Nel 2016 Nives Meroi, che ha effettuato la salita insieme al marito, è diventata la seconda italiana a conquistare la cima del “Grande Nero” nepalese.

La Castagna salì 5 ottomila: lo Shisha Pangma, il Gasherbrum II, il Dhaulagiri, il Makalu, e infine il Broad Peak.

Perde la vita il 18 luglio 2009, sul Broad Peak durante la discesa precipita in un crepaccio a quota 7.000 dopo aver raggiunto la vetta co il compagno Giampaolo Casarotto.

Casarotto L’avevo davanti a me a una decina di metri quando è scivolata – disse dopo la tragedia -. Stavamo scendendo dal campo 4 quando Cristina è come fosse inciampata. Ha sbattuto contro alcune rocce poi è precipitata in un crepaccio. Quando l’ho raggiunta, purtroppo era già morta. Non mi sono rimaste che le lacrime.

Il 10 agosto 2009 Tarcisio Bellò, durante la spedizione vicentina “Chantir Gah 2009”, arrampica in solitaria una montagna inviolata nell’Hindu-Kush e la ribattezza cima Cristina Castagna in onore dell’alpinista scomparsa. Veniva soprannominata “el grijo”, in lingua veneta “il grillo”. Di professione era infermiera, lavorava al pronto soccorso.

Imparo ogni giorno come molte persone affrontano 8000 molto più difficili e impegnativi dei miei.

Era considerata da tutti una delle alpiniste italiane più brave di tutti i tempi. Le piaceva tanto leggere, e nei tempi fermi al campo base era solita scrivere poesie.

Su Cristina nel 2011 è stato scritto anche un libro: L’Acchiappasogni, autore Massimo Fontana, editore Cai Valdagno.

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