Pubblicato il: mar, Mag 24th, 2016

Eliski, Piemonte presenta disegno di legge

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Eliski, il Piemonte cerca di dare una scossa alla deregulation. Un disegno di legge presentato dall’assessore al Turismo, e che passa ora all’esame del Consiglio, si propone di rivedere la disciplina sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali modificando alcuni articoli della l.r. n.2/2009. In particolare: si migliora la distinzione tra piccole e grandi stazioni sciistiche, si prevedono appositi programmi triennali di finanziamento contenenti criteri per ottimizzare l’erogazione dei contributi, si riordina il quadro normativo per le aree sciabili per consentire attività ludico-ricreative e sportive nei periodi estivi, si introduce tra gli obblighi del gestore la comunicazione agli utenti del possesso della copertura assicurativa per possibili danni a terzi, si disciplina l’attività del volo alpino (eliski) con misure che contemperano interessi privati e pubblici nel rispetto dell’ambiente naturale e dell’inquinamento acustico e che sanzionano eventuali condotte illecite.

Ma vediamo di capirci un po’ meglio. Il disegno di legge prevede il divieto di decollo e atterraggio per gli elicotteri nei territori oltre gli 800 metri di altitudine e al sorvolo degli stessi a meno di 500 metri dal suolo. Poi si lascia alle Unioni montane e ai Comuni la possibilità di autorizzare l’attività.

Quindi occorre individuare le sedi di decollo. Poi va poi inquadrato in convenzioni fra l’Unione o il Comune e il gestore del servizio di trasporto, individuato con una procedura ad evidenza pubblica, dandone comunicazione alla Regione e agli organi di vigilanza. Parola d’ordine sicurezza e salvaguardia dell’ambiente. Si dovranno sapere, tra l’altro, il numero massimo di voli giornalieri e di elicotteri utilizzati, gli itinerari di volo, le modalità di collegamento via radio dei gruppi durante le discese in sci, le giornate di divieto dell’attività e il monitoraggio del manto nevoso. Obbligatoria artva, airbag, pala e sonda da neve. E non si va da soli. Dovranno essere accompagnati da un maestro di sci o da una guida alpina. Una ogni 4 sciatori.

 

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