Pubblicato il: mar, Mar 3rd, 2015

Eruzione del vulcano Villarica in Cile, evacuate 4mila persone

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La lava sta causando lo scioglimento della neve provocando frane e allagamenti nell’hinterland. Riunione d’emergenza del Governo Bachelet

 

SANTIAGO – Il Vulvano Villarica si è risvegliato e dà un assaggio di tutta la sua potenza. Il vulcano in Cile si trova a circa 750 km di distanza da Santiago. Le immagini che giungono sono davvero spettacolari: la quantità di lava che fuoriesce dal cratere hanno causato lo scioglimento della neve, provocando frane e allagamenti. Per prevenzione sono state evacuate circa 4000 persone. Il Governo cileno della presidente Michelle Bachelet ha indetto nelle ore scorse una riunione d’emergenza nella quale verrà decisa la strategia con la quale gestire le enormi quantità di lava che si stanno riversando nell’area di questo cratere. Ricordiamo che il vulcano Villarica è uno dei vulcani maggiormente attivi di tutto il Sud America.

 

“Sono state prese decisioni immediate” ha riferito Ricardo Toro, il direttore della Oficina Nacional de Emergencias. Sono circa 3500 le persone residenti alla pendici del Villarica evacuate a scopo cautelativo: il vulcano è alto 2850 metri e si trova all’interno di una zona turistica ricca di fiumi, lagune, montagne e boschi. Attualmente nono sono segnalate vittime, ma il ministro dell’Interno, Rodrigo Peñaililo, ha sottolineato che nella regione rimarrà l’allerta rosso. Sono circa 10mila le persone che risiedono nelle vicinanze del vulcano: le due comunità che sono state immediatamente evacuate sono quelle di Pucon e Conaripe. La presidente Michelle Bachelet ha annunciato che – insieme ad alcuni ministri – raggiungerà la zona del Villarrica per valutare la situazione e valutare gli eventuali danni fatti dall’eruzione”.

 

IL VULCANO

Il vulcano è uno tra i due più attivi del Cile, l’altro è il Llaima, situato molto più a Nord. Il Villarrica si trova circa 700 Km a Sud rispetto Santiago del Cile, in una regione del CentoSud conosciuta come la “Svizzera Cilena”. Infatti il Villarrica è in una zona montagnosa che abbonda di laghi, fiumi, bellezze naturali. Il Villarrica è Parco Nazionale. Numerosi sono i turisti che durante l’estate australe cercano di scalare il vulcano per osservarne le attività, mentre nelle stagioni più fredde, usufruiscono delle rinomate piste e strutture per gli sport invernali situate sul pendio orientale, quello meno ripido. Il nome del vulcano è lo stesso del vicino lago ed ella vicina  cittadina Villarrica, borgo che anticamente era sede di commercio d’oro e di esplorazioni aurifere, da cui il nome “Città Ricca”. Il vulcano domina inoltre la cittadina di Pucon, la più vicina e la prima ad avvertire le attività del vulcano.

 

Il vulcano è coperto per il 60% da una calotta di ghiaccio, le eruzioni causano di solito lo scioglimento del ghiaccio vicino al cratere con formazione di pericolosissime valanghe di fango e scorie vulcaniche. Le eruzioni del Villarrica in epoca storica ( dal 16° secolo ) sono tutte avvenute dal cratere somminale. Il Villarrica ha una lunga storia di eruzioni  di cui quattro fatali: nel 1949, nel 1963, nel 1964 e nel 1971. Nei quattro eventi, le relative eruzioni causarono  valanghe di fango e materiale lavico con catastrofiche conseguenze: complessivamente 73 vittime. Attraverso lo studio del Carbonio14 nei materiali lavici, si ha la prova di una eruzione di estrema potenza nel 1810 a.C. La prima rilevante eruzione a memoria d’uomo si è verificata nel 1558. Da allora si sono avute 54 eruzioni moderate e almeno due, nel 1640 e nel 1948, di intensità medio alta. Negli ultimi 20 anni l’attività di maggiore rilevanza si è avuta nell’Ottobre 1994, in questa occasione il flusso lavico ha ricreato le condizioni  per la formazione di valanghe di fango discendenti dai pendii verso valle, fortunatamente pochi i danni e nessuna vittima. Caratteristico del vulcano è che spesso nel fondo del cratere è possibile intravedere un piccolo lago di lava.

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