Pubblicato il: dom, Giu 14th, 2015

Fulmine in montagna, un morto e due feriti sulla Marmolada

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Il fulmine è caduto sul tratto attrezzato della via normale alla Punta Penia a circa 3.300 metri. Gli alpinisti stavano scendendo velocemente proprio a causa del temporale

fulmine montagna

Fulmine cade sul tratto attrezzato della via normale alla Punta Penia (3.343 metri) e causa la morte di una persona e il ferimento di altre 2, più diversi contusi. L’allarme è stato lanciato questa mattina, pochi minuti prima delle 10.30, da una dei 12 componenti la comitiva che stava salendo verso la cima della Marmolada e si trovava a 3.200 metri di quota. Quando è scoppiato il temporale gli escursionisti hanno iniziato a scendere velocemente, ma sono stati investiti dalla scarica, nel centinaio di metri di ferrata che conduce alla vetta. Per M.Q., 42 anni, di Oderzo (TV), non c’è stato nulla da fare, malgrado i tentativi di rianimazione da parte dei compagni. In gravi condizioni R.S., di Ponte di Piave (TV), ferita a una gamba una ragazza e più lievemente altre due persone. Molto impegnativo l’intervento di recupero del gruppo. Il 118 ha subito inviato gli elicotteri di Trento e del Suem di Pieve di Cadore, bloccati purtroppo da un muro di nubi, con la sola possibilità di trasportare in quota alcune squadre del Soccorso alpino di Alta Val di Fassa, Val Pettorina e Alleghe, compreso il personale medico, che poi hanno proseguito a piedi per un’ora e un quarto circa. Grazie all’apertura dell’impianto di risalita, altri soccorritori sono successivamente potuti arrivare fino a Pian dei Fiacconi e da lì hanno raggiunto gli escursionisti, per riportarli a valle, visto il perdurare del maltempo e l’impossibilità di decollo delle eliambulanze, atterrate in attesa di un miglioramento a Passo Fedaia (e più tardi rientrata quella bellunese). Imbarellato il ferito più grave, i soccorritori, una ventina in tutto, hanno calato la comitiva per 800 metri. A Pian dei Fiacconi, l’eliambulanza di Trento ha imbarcato e quindi trasportato in ospedale l’uomo e la donna in condizioni più serie, gli altri due infortunati, a una mano e alla testa, sono stati affidati all’ambulanza diretta a Cavalese. La salma dell’escursionista folgorato sarà recuperata non appena il maltempo, che ha solo lasciato la tregua per ultimare il trasporto urgente a valle delle persone ferite, conclusosi verso le 16.30, permetterà l’avvicinamento in sicurezza.

 

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