Pubblicato il: mer, Mar 11th, 2015

Ghost Mountaineer, in Trentino (Val di Fassa) si gira film horror

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Il film estone si basa su una storia vera accaduta ad un gruppo di alpinisti estoni che si avventura sulle Alpi Siberiane e subisce un tragico incidente

Backstage del set per i cinque giorni di riprese trentine per "Ghost Mountaineer"

Un horror-thriller basato su una storia vera, quella di un gruppo di alpinisti estoni che si avventura sulle Alpi siberiane e subisce un tragico incidente. Si intitola “Ghost Mountaineer”, per la regia di Urmas E. Liiv, la prossima produzione che è stata ospitata in Trentino grazie alla collaborazione di Trentino Film Commission. Il film, prodotto dalla trentina Decima Rosa, è realizzato in co-produzione con l’Estonia per Kopli Kinokompanii OÜ e vede il sostegno dell’Estonian Film Institut, dell’Estonian Cultural Endowment e dell’Estonian TV3.

Il film, rivolto al mercato russo, si basa su una storia vera, quella della spedizione di un piccolo gruppo di alpinisti nelle Alpi siberiane. Il gruppo è diviso, formato da persone che si sono riunite per caso; fra i personaggi che emergono, vi sono Otto ed Eero, dai caratteri contrastanti. Raggiungeranno entrambi la vetta ma, durante la discesa verranno travolti da una valanga. Otto muore, mentre Eero – sopravvissuto al tragico incidente – sarà accusato di non aver fatto il necessario per provare a salvare la vita del compagno.

A fare da sfondo ad alcune delle scene più interessanti saranno le montagne della Val di Fassa, dove la troupe ha girato dal 5 al 10 marzo grazie al supporto di Trentino Film Commission. Il produttore di Decima Rosa, Aurelio Laino, che conosce piuttosto bene il regista Urmas Liiv, spiega: “Siamo venuti in Trentino perché servivano location di alta montagna che in Estonia non si trovano e che in Siberia sono praticamente inaccessibili e poi si trattava di una zona che conoscevamo molto bene, perché qui abbiamo girato ‘Il turno di notte lo fanno le stelle”, diretto da Edoardo Ponti e tratto dall’omonimo racconto di Erri de Luca. Fra le location il Sass Pordoi – prosegue Aurelio Laino per girare le scene di alta montagna, senza alberi e immersi nella neve, abbiamo poi individuato altre location sul fondo valle che ci hanno consentito di tenere sullo sfondo le cime delle Dolomiti”.

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