Pubblicato il: gio, Giu 30th, 2016

Grandes Jorasses, il 30 giugno 1868 la conquista della Punta Walker

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La punta più alta fu salita dall’inglese Horace Walker con 3 guide alpine. La parete nord delle Grandes Jorasses fu uno dei grandi problemi delle Alpi sino al 1935. In tanti si sono cimentati: Bonatti, Cassin, Gogna, Destivelle ed altri…

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La prima ascensione della punta Walker, la vetta più elevata, fu compiuta il 30 giugno 1868 da Horace Walker con le guide Melchior Anderegg, Johann Jaun e Julien Grange, lungo il versante sud-ovest, l’attuale via normale. Sale dal versante sud-ovest partendo dalla località Planpincieux e passando dal Rifugio Boccalatte. È una via normale impegnativa, valutata di grado di difficoltà AD.

The_Walker_FamilyWalker (nella foto: la famiglia Walker. Melchior Anderegg (in piedi, quarto da sinistra), Horace (seduto, terzo da sinistra), Lucy Walker (in piedi, terza da sinistra) e Adolphus Warburton Moore (seduto, secondo da destra) è stato un alpinista inglese, che ha compiuto molte prime ascensioni sulle Alpi e sul monte Elbrus. Fu anche presidente dell’Alpine Club inglese. Walker era il figlio di un commerciante ed alpinista di Liverpool Francis Walker (1808–1872) ed il fratello di Lucy Walker, la prima donna ad essere salite sul Cervino.

Le Grandes Jorasses sono un gruppo di cime granitiche che si trovano nella parte settentrionale del massiccio del Monte Bianco, sulla linea di frontiera tra l’Italia e la Francia. Nel versante sud italiano sovrastano la Val Ferret in Valle d’Aosta; nel versante nord francese si affacciano sul ghiacciaio di Leschaux. Sono delimitate a nord-ovest dal Col des Hirondelles (3.480 m s.l.m.), e a est dal Col des Grandes Jorasses (3.825 m).

Il versante nord delle Grandes Jorasses è un’immensa parete granitica tra le più grandi delle Alpi (1.000 m di altezza per quasi 1200 m di lunghezza) che negli anni trenta rappresentò uno degli “ultimi problemi delle Alpi”.

Il nome Jorasses deriva dal termine celtico juris, che significa foresta d’alta quota. È un termine molto diffuso nell’area alpina sotto varie forme: la più nota è Jura, la catena di alture vicino a Ginevra (che a causa delle sue rocce ricche di fossili ha dato il nome al Giurassico). È presumibile che la zona della Val Ferret, proprio ai piedi delle Grandes Jorasses, sia stata un tempo ammantata di boschi fitti; si ritiene inoltre che quella zona (come pure la Val Veny) sia stata un centro sacro celtico.

Sulla cresta, per la lunghezza di quasi un 1 km, si susseguono sei cime.

In ordine da ovest verso est:

Punta Young, (3.996 m)
Punta Margherita, (4.066 m)
Punta Elena, (4.045 m)
Punta Croz, (4.110 m)
Punta Whymper, (4.184 m)
Punta Walker, (4.208 m)
Le cinque cime superiori a 4000 metri sono tutte inserite nell’elenco degli 82 4000 delle Alpi.

La prima ascensione in assoluto (punta Whymper) fu compiuta il 24 giugno 1865 da Edward Whymper con le guide Michel Croz, Christian Almer e Franz Biner, lungo il versante sud-ovest, l’attuale via normale.

Sulle Grandes Jorassess si sono cimentati tanti alpinisti italiani e non. Ognuno ha scritto il suo nome nella storia. Molto ambita la parete nord. Fu considerato, come detto, uno dei grandi problemi delle Alpi sino al 1935. Fu salita da Martin Meier e Rudolf Peters. Poi tre anni dopo una cordata di italiani salì la punta Walker: Riccardo Cassin, Luigi Esposito e Ugo Tizzoni. Poi la prima invernale di Walter Bonatti, la prima solitaria di Alessandro Gogna, ed ancora Catherine Destivelle e tanti altri…

fonte: wikipedia

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