Pubblicato il: sab, Mag 23rd, 2015

Grignetta d’Oro, Matteo della Bordella vince il premio 2015

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Al Ragno di Lecco, classe 1984, il premio alpinistico dopo nove anni dalla sua ultima assegnazione per l’attività svolta nel biennio 2013-2014 e per la visione dimostrata con il suo alpinismo

matteo della bordella

 

Matteo Della Bordella, classe 1984, Ragno di Lecco, vince ieri sera il premio “Grignetta d’oro”. La premiazione nella splendida cornice del Teatro della Società di Lecco. A nove anni dalla sua ultima assegnazione (allora furono premiati Rossano Libera e Rolando Larcher) il prestigioso premio alpinistico è andato al 30enne varesino dei Maglioni Rossi per l’attività svolta nel biennio 2013-2014 e per la “visione” dimostrata con il suo alpinismo. La giuria (presidente Mario Conti, Rolando Larcher, Rossano Libera, Simone Moro, Valerij Babanov e Vinicio Stefanello) ha scelto Matteo Della Bordella “per il percorso intenso, progressivo, di alta qualità e difficoltà, con cui ha dimostrato di mettersi in gioco per raggiungere obiettivi sempre diversi, portando la sua ricerca non solo su quei terreni verticali, difficili, in quota, classici dell’alpinismo, ma anche affrontando elementi diversi come il Mare Artico, rendendo così il suo alpinismo un’esperienza esplorativa più ampia, matura e completa”. Gli altri candidati al Grignetta d’Oro erano Hervé Barmasse, Luca Schiera, Corrado Pesce, Tamara Lunger, Francesco Salvaterra e Simon Gietl.

“Ricevere il premio “Grignetta d’oro” 2015 -scrive Matteo della Bordella sul suo profilo Facebook – è stata una soddisfazione e una gioia immensa. Ricordo ancora l’ultima edizione di 9 anni fa in cui per la prima volta mi trovavo a conoscere di persona la creme dell’alpinismo italiano.

1997: Manlio Motto
1999: Cristoph Hainz
2001: Bubu Bole
2003: Simone Pedeferri
2006: Rolando Larcher e Rossano Libera
2015: Matteo Della Bordella

Sono fiero di riportare queste prestigioso riconoscimento a Lecco.

Questo il presidente della giuria, Mario Conti mentre legge la motivazione che ha portato la giuria all’assegnazione del premio.

Vorrei dedicare questo traguardo a mio padre Fabio, sperando, come sempre che sia un punto di partenza verso nuove ed emozionanti avventure.

E complimenti anche a tutti gli altri alpinisti candidati al premio sia in finale che nella big list”.

 

Chi è Matteo della Bordella?

 

Ha avuto le prime esperienze in montagna a dodici anni con il padre, che lo accompagnava nelle prime uscite. Per i primi sei anni si è dedicato soprattutto alle vie classiche di media difficoltà. Nel 2003 ha ripetuto varie vie classiche di VI grado sulle Alpi, tra cui la Philipp-Flamm sul monte Civetta, la Vinatzer-Messner in Marmolada, la Cassin sul Pizzo Badile e la Bonatti sul Grand Capucin. Nel 2005 ha salito a vista la via Attraverso il Pesce sulla Marmolada, nel giorno del suo compleanno e accompagnato dal padre. Nello stesso anno ha aperto in Wendenstöcke Portami Via in compagnia di Fabio Palma, ripetuta soltanto da Ueli Steck, Simon Anthamatten e Tommy Caldwell.

Dal 2006 è diventato membro dei Ragni di Lecco e due anni dopo del Club Alpino Accademico Italiano (CAAI).[1] Nel 2008 e 2009 ha vinto il Premio Cassin per la categoria alpinismo: nel 2008 per la via Coelophysis aperta con Fabio Palma in Wendenstöcke,[2] e nel 2009 per la spedizione in Groenlandia.[3] Ha viaggiato in vari paesi tra cui Inghilterra, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e Patagonia e aperto vie nuove in Groenlandia, Messico, Wendenstöcke, Svizzera.

È laureato in ingegneria gestionale e dottorando presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza.

 

Torre Egger

Nel 2011 decide di tentare l’inviolata parete ovest della Torre Egger, in Patagonia, insieme all’altro Ragno di Lecco Matteo Bernasconi. Il primo giorno arrivano oltre il punto più alto raggiunto anni prima da Ermanno Salvaterra, ma successivamente la cordata è costretta a dodici gorni di attesa in una truna di ghiaccio, fino alla decisione di tornare l’anno dopo. Nel 2012 i due arrivano a soli 25 metri dall’uscita della via, fino a quel momento di 960 metri, dopo molteplici rischi ed avventure, ma proprio una caduta di Della Bordella li lascia sospesi nel vuoto ad un solo piccolo friend, e non se la sentono di riprovare.[4] Nell’estate del 2012 Della Bordella compie altre ripetizioni di rilievo internazionale, e in ottobre si reca negli Stati Uniti, in Yosemite, dove sale in libera la via Freerider, dei fratelli Huber. A novembre decide allora di ritornare sulla parete ovest della Torre Egger, insieme a Matteo Bernasconi e al giovane Luca Schiera, di 22 anni. I tre arrivano a El Chaltén a fine gennaio, compiono una veloce ripetizione sulla Torre Standhart, ma poi per settimane attendono invano i tre giorni necessari di bel tempo. Il 25 febbraio Bernasconi è costretto a tornare, mentre Della Bordella e Schiera si recano alla base della Torre Egger e attendono per sette giorni l’arrivo di una finestra meteo favorevole. Domenica 3 marzo Della Bordella manda un sms dal telefono satellitare comunicando la riuscita della storica impresa.

 

Torre di Uli Biaho

Nel 2013, dopo il successo della Torre Egger, compie una nuova spedizione in Pakistan, con l’obiettivo di aprire una via sulla granitica Torre di Uli Biaho (6.109 m), nel gruppo di Trango. Il 17 giugno parte per il Pakistan con l’altro Ragno Luca Schiera, David Bacci, Silvan Schupbach, Saro Costa ed Arianna Colliard. Dopo una prima fase di acclimatamento e un primo tentativo esplorativo il 19 luglio parte dal campo base con i compagni Luca Schiera e Silvan Schupbach per tentare la vetta. Dopo aver bivaccato a circa 6.000 metri, il trio raggiunge la cima il 21 luglio. La parete di 500 metri è stata superata con 17 tiri, tutti in arrampicata libera ad eccezione di venti metri bagnati saliti in artificiale.

 

Fitz Roy

Nel Febbraio 2014 torna in Patagonia e con l’altro Ragno Luca Schiera e lo svizzero Silvan Schupbach effettua la prima combinazione dell’Aguja de la Silla, spigolo Est, con il Cerro Fitz Roy, via Californiana, per un totale di oltre 1800 metri di salita, di cui circa 500 di via nuova, effettuati in 4 giorni con tre bivacchi. Il nuovo concatenamento è stato chiamato “California sit start”

 

Groenlandia

Ma probabilmente la sua spedizione più bella, quella più difficile e pulita dal punto di vista dello stile è proprio quella della Groenlandia nell’estate 2014. Matteo Della Bordella ed i compagni Svizzeri Silvan Schupbach e Christian Ledergerber sono partiti con i kayak da Ittoqqortoormiit, l’ultimo villaggio abitato sulla costa Est della Groenlandia, quindi dopo aver percorso più di 200km in kayak, hanno coperto i restanti 25 km che li separavano dalla parete che volevano scalare a piedi ed il giorno successivo hanno attaccato la via. In 3 giorni hanno superato per primi l’impressionante parete Nord-Est dello Shark tooth, un muro di roccia di 900 metri verticali o strapiombanti, mai scalato. I 3 hanno effettuato la salita in completa arrampicata libera e a-vista, senza lasciare nessun tipo di materiale in parete. Successivamente il gruppo dopo aver effettuato altre due salite è rientrato con i kayak al paese di partenza per un totale di 32 giorni di spedizione “by fair means” in completa autonomia.

 

Vie lunghe e alpinistiche

Prime salite

Sintomi Strani – Bavella/Punta Malanda – aprile 2012 – Prima salita con David Bacci, via di 350 m ancora da liberare.

Infinite Jest – Wendenstöcke/Mahren – 2008-2011 – Prima salita con Fabio Palma e prima salita libera il 3 settembre 2011, 550 m, 8a+/b max (7b obbl.).

Il mito della caverna – Ticino/Val Bavona – 2011 – Prima salita con Luca Auguadri, 350 m, 8a max (7c obbl.).

Non è un paese per vecchi – Ticino/Linescio – 2010 – Prima salita con Luca Auguadri, 420 m, 7c+ max (7c obbl.).

Coelophysis – Wendenstöcke/Mahren – 2006-2008 – Prima salita con Fabio Palma, 670 m, 8a+ max.

Oltreconfine – Sardegna/Monte Ginnircu – 2006-2007 – Prima salita con Fabio Palma e Domenico Soldarini, 350 m, 7c max.

E non la vogliono capire – Sardegna/Supramonte – 2006 – Prima salita con Fabio Palma e Domenico Soldarini, 400 m, 7b+ max.

Portami via – Wendenstöcke/Pilastro della Strada del sole – agosto-settembre 2005 – Prima salita con Fabio Palma e Domenico Soldarini, 270 m, 7c+ max. La prima salita in libera è realizzata da Ueli Steck e Simon Athamatten lo stesso anno.

Ripetizioni

Delle centinaia di vie ripetute ricordiamo:

FreeRider – Yosemite, California – 19 ottobre 2012 – in libera

Ibicus – Wendenstöcke – 28 agosto 2012 – Prima salita in libera, 8b max (6c obbl.).

AlexAnna – Marmolada – agosto 2012 – Seconda salita in libera della via dopo Rolando Larcher, 8a+ max (7a+ obbl.).

Baston la Baffe – Scheideggwetterhorn – agosto 2012 – Terza salita, 7c max (7a obbl.), 1000 m, 35 tiri.

Letzte Ausfhart Titlis – Titlis – 26 luglio 2012 – Via di Stefan Glowacz del 2004, 8a+ (7b obbl.), terza salita in libera.

Velocità Limitata – Rätikon – 9 luglio 2012 – Seconda salita in libera, 8a max (7b+ obbl.).

Super Cirill – Ticino/Val Bavona – 29 ottobre 2011 – 8a+ max, in libera, trad a friends e nuts

Ritorni Notturni – Ticino/Val Verzasca – 2011 – Seconda salita in libera della via dopo Giovanni Quirici, 8a+ max (7b obbl.).

Cleopatra – Wendenstöcke – 11 agosto 2011 – Seconda salita in libera con Nicola Vonarburg, 8a max (7a obbl.).

Elefantenohr – Wendenstöcke – 2011 – 7c+ max (7a obbl.).

Magic Mushroom – Eiger – 2011 – 7c+ max (7a obbl.).

2 spit alla fine – Cime d’Auta – 28 agosto 2010 – Seconda salita con Luca Auguadri della via aperta da Maurizio Zanolla, 350 m, 8a+ max (7c obbl.).

Nel dubbio sali – Ticino/Val Bavona – 2010 – Prima salita in libera, 300 m, 8a max.

Spirit – Cime d’Auta – 11 settembre 2010 – Salita a vista, 400 m, 7c+ max.

Bikini Zone – Alpstein/Moor – 2010 – 400 m, 7c+ max. In libera

Mares – Aiguille della Brenva/Bianco – 2010 – 400 m, 7c max. In libera

Die Herbstzeitlose: – Signal/Svizzera – 2010 – 400 m, 7c max. In libera

Via Gervasutti – Grandes Jorasses – 2009 – 550 m, 6c+/A1.

Virus – Wendenstöcke – 2009 – 7b+ max.

Dingo – Wendenstöcke – 2008 – 7c max.

Batman – Wendenstöcke – 2008 – 7b+ max.

Les yeux dans le bleu – Paroi d’Anterne – 2008 – 7c max.

Fram – Marmolada – 2007 – 7b+ max.

Letzer Mohikaner – Wendenstöcke – 2007 – 7c max.

Eliana – Civetta – 2007 – Salita a vista, 7a+ max

Rockmantic – Wendenstöcke – 2006 – 7b+ max.

Attraverso il Pesce – Marmolada – 2005 – Salita a vista in giornata tutta da capocordata, 7b+ max.

Blaue Lagune – Wendenstöcke – 2005 – Salita a vista, 7b+ max.

Specchio di Sara – Marmolada – 2005 – 7c max.

Acacia – Rätikon – 2005, poi ripetuta in libera in giornata nel 2012- 7c+ max.

New age – Rätikon – 2005 – 8a+ max.

Spedizioni extraeuropee

Die Another Day – Patagonia – 2011-2013 – Apertura di via nuova sull’inviolata parete ovest della Torre Egger.

Uli Biaho -Pakistan -2013 – Apertura di via nuova sull’inviolata parete ovest

Fitz Roy -Argentina -2014 – Apertura di via nuova concatenando Fitz Roy a Silla, 2000m in totale, 500m di via nuova

Fiducia al Sentiero – Messico – 2009-2010 – Apertura e salita in libera a tiri alterni con Alessandro Baù, 500 m, 7b+ max (7a obb).

Ingirumimusnocte – Groenlandia orientale/FoxJaw Cirque of Greenland – 2009 – Apertura completamente da capocordata e prima salita in libera, 400 m, 7b+ max, 6c+/7a obbl.

Emozione Polare – Groenlandia – 2009 – Apertura a tiri alternati, 650 m, 7a max, spit solo alle soste.[33]

 

Falesia

Ha scalato fino all’8b+ lavorato e al 7c+ a vista.

Lavorato

8b+/5.14a:

After Birthday party – Russo (CH) – 27 novembre 2011

Bella vita per Joy – Ponte Brolla (CH) – 10 aprile 2010[35]

Trad

Gaia – Peak District/Black Rocks (GB) – 2011 – Via di Johnny Dawes del 1986, E8 6c.[36]

Master’s Edge – Peak District/Millstone (GB) – 2011 – Via di Ron Fawcet del 1983, E7 6c.

The doors – Cadarese (I) – 2011 – prima salita italiana di un 8b trad mettendosi le protezioni

 

Riconoscimenti

Premio Riccardo Cassin 2009: categoria alpinismo per la spedizione in Groenlandia.

Premio Riccardo Cassin 2008: categoria alpinismo per l’apertura e libera della via Coelophysis.

Premio Casimiro Ferrari 2007: rilasciato dalla Confartigianato al miglior giovane alpinista lombardo.

Candidato Premio Grignetta d’oro 2006: per il miglior alpinista italiano.

 

fonte: wikipedia

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