Pubblicato il: ven, Lug 8th, 2016

I campioni italiani al K42 Italia sulla Majella

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I portacolori italiani Manzi, Bani, Puppi, Giudici ai nastri di partenza della gara in programma il prossimo settembre sul massiccio abruzzese. Presenti i “grandi” del mondo, tra i quali l’argentino Simon e la spagnola Bardoll

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In vista della K42 Italia in programma il secondo weekend di settembre nel Parco Nazionale della Majella, si allunga la lista dei top runner: accanto ai “grandi” della disciplina, come l’argentino Diego Simon e la spagnola Sofía García Bardoll, che hanno già assicurato la loro presenza, si stanno aggiungendo i nostri portacolori migliori, che daranno filo da torcere ai campioni stranieri in questo grande evento off road.
Alcuni dei nostri podisti elite sono reduci dalle brillanti prestazioni dei Campionati Mondiali di Corsa in Montagna Lunghe Distanze di Podbrdo 2016 (Slovenia), e tra questi vanno segnalati Emanuele Manzi e Barbara Bani, campioni del mondo a squadre con la nazionale italiana.
Emanuele “Lele” Manzi, in forza al Gruppo Sportivo Forestale, è una colonna della Nazionale italiana: il recente titolo mondiale di Podbrdo è la celebrazione di una bacheca che annovera già sette affermazioni iridate di corsa in montagna a squadre e l’argento dei Campionati Mondiali di corsa in montagna di Arta Terme 2001. Allenato da Renato Gotti, Manzi ha anche centrato per ben 17 volte il titolo di campionato italiano individuale o a staffetta di corsa in montagna. Attualmente, il corridore di Temù in provincia di Brescia è campione in carica di K42 Italia nonché Campione Italiano di Trail Lungo 2015, primo campione italiano della disciplina nella storia dell’atletica italiana.

Diverso e avvincente il profilo di Barbara Bani, che deve far convivere gli impegni atletici con quelli professionali: laureata in filosofia, lavora nel settore chimico-medico. L’atleta bresciana originaria del Franciacorta, in forza alla New Athletics Sulzano, è allenata da Tito Tiberti, tecnico FIDAL e sta vivendo la sua stagione migliore: il 13 marzo scorso fa sua la Brescia Art Half Marathon 2016 e quindici giorni dopo è la prima italiana a transitare sotto lo striscione della Milano Marathon, con un miglioramento molto rilevante del suo record personale sulla distanza regina. Dopo qualche prova di skyrunning, si merita la convocazione per i Mondiali sloveni e all’esordio in azzurro fa suo il massimo titolo di categoria.

Alla partenza della Italia K42 del prossimo 11 settembre, occhi puntati anche su Francesco Puppi, uno dei giovani più promettenti della corsa in montagna e del fondo azzurro. “Puppinho”, di Guanzate in provincia di Como e laureando in fisica, veste la divisa dell’Atletica Valle Brembana, ed è seguito anch’egli da Tito Tiberti, con cui ha già raggiunto alcuni risultati di rilievo: all’esordio in maglia azzurra, lo scorso anno in Svizzera, ha conquistato un bronzo individuale e un oro a squadre nei Campionati Mondiali di Corsa in Montagna Lunghe Distanze di Zermatt. Sempre nel 2015 è Campione Italiano assoluto di chilometro verticale. Nella stagione attuale ha firmato alcune classiche di rilievo (tra cui il Giro di Media Blenia e la Brescia Art Half Marathon) e ora si presenta al via di Sant’Eufemia forte di un meritato bronzo ai Mondiali di Podbrdo.

Merita grande attenzione anche Gloria Giudici, che si divide tra un running di alto livello e le pratiche dell’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL, dove lavora a tempo pieno. L’atleta di Appiano Gentile in provincia di Como, è una “new comer” della corsa in montagna, dopo precedenti esperienze nel ciclismo e nella corsa su strada. Minuta, leggera e molto volitiva, è una valida fondista che ha in bacheca un argento nella Maratona d’Italia a Carpi nel 2014 e le vittorie, nel 2015, della 10 km della Mezza di Monza e della Corripavia International Half Marathon. Sempre nella scorsa stagione, sotto la guida di Tito Tiberti, Gloria è la prima italiana a Venezia 2015 (con il primato personale di 2h53’33”) e ha vestito la maglia azzurra ai Mondiali di Zermatt.
Gli stranieri sono avvertiti.

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