Pubblicato il: sab, Lug 16th, 2016

Il ghiaccio del Monte Bianco sarà conservato in Antartide

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Gli scienziati porteranno le carote di ghiaccio di 130 metri in una grotta a -54°C per costutuire la prima biblioteca mondiale di ghiaccio estratti dai ghiacciai minacciati dal riscaldamento globale

ghiacciaio

photo: JOURDAIN, Bruno/CNRS Photothèque

L’operazione è paritta ieri 15 luglio e proseguirà sino agli inizi di settembre. E’ portata avanti da una équipe internazionale di una dozzina di glaciologi e ingegneri – francesi, italiani, russi e americani – che salirà ai 4.300 metri del Col du Dôme (Monte Bianco) per prelevare le prime «carote-patrimonio» con l’obiettivo di costituire la prima biblioteca mondiale degli archivi di ghiaccio estratti dai ghiacciai minacciati dal riscaldamento globale.

Tre carote di ghiaccio di 130 metri ciascuna saranno estratte e poi calate dall’elicottero a valle e trasportate a Grenoble al Laboratorio di glaciologia e geofisica dell’ambiente (LGGE) dell’Università di Grenoble Alpes e del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica, garantendo una rigorosa catena del freddo.

Una delle tre carote sarà analizzata nel 2019 per costituire una base dati a disposizione di tutta la comunità scientifica mondiale. Le altre due carote saranno trasportate per nave e veicolo cingolato sugli altipiani antartici, terra di scienza e di pace, nel 2020, dove saranno conservati in tutta sicurezza per molti secoli nella base Concordia gestita dall’Istituto polare francese «Paul Emile Victor» e dal suo partner italiano, il Programma Nazionale Ricerche in Antartide (PNRA).

Il ghiaccio sarà conservato in una grotta scavata sotto la neve a -54°C, il più sicuro – e naturale – congelatore del mondo.

Una seconda missione, più lunga e complessa, si svolgerà nel 2017 nelle Ande boliviane (ghiacciaio Illimani). Altri paesi sono già candidati per entrare a fare parte del progetto e salvaguardare i loro ghiacciai e quelli a cui hanno accesso: Germania, Austria, Svizzera, Brasile, Stati Uniti, Russia, Cina, Nepal, Canada.

L’allarme L’idea degli scienziati di creare questo progetto è nata osservando l’aumento della temperatura di molti ghiacciai. In 10 anni, la temperatura dei ghiacciai del Col du Dôme e dell’Illimani è aumentata di 1,5/2 gradi.

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