Pubblicato il: mar, Ago 16th, 2016

Iniziata l’avventura Everest per Kilian Jornet

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Lo spagnolo tenterà di salire in vetta a modo suo, leggero e veloce. Inseguendo il record di velocità. Ora è sulla strada del monastero Rongbuk

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E’ arrivato in Nepal già da 5/6 giorni e si è messo subito in camino dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche. Sono arrivati Kilian Jornet, Jordi Tosas, Sébastien Montaz y Vivian Bruchez. Per lo spagnolo è una delle sfide più difficili della sua vita. L’uomo dei record di velocità a zonzo per il mondo, ora ci prova sul Tetto della Terra. Sull’Everest. L’ascesa del gigante himalayano si svolgerà durante i mesi di agosto e settembre. Anche in questo caso, Kilian Jornet affronta questa sfida in un modo particolare, scegliendo di salire a suo modo. Puro, veloce, in stile alpino. Dovrebbe restare in montagna 8 settimane, acclimatamento e attesa per il momento migliore per salire in vetta.

Poca roba appresso. Si porterà qualocsa come 6 chili di peso.

Jornet Everest è probabilmente una delle salite più impegnative che abbia mai affrontato. Tutto questo sarà una grande esperienza di apprendimento per vedere come il mio corpo reagisce in altezza, e di affrotnare un Ottomila come si fosse sulle Alpi.

Salirà di corsa. Veloce. L’acclimatamento necessario lo ha fatto sulle Alpi. Sicuramente una novità per una scalata su un Ottomila.

Jornet Questo ci permetterà di essere più forti per affrontare la salita. Se si spendono molti giorni in montagna per l’acclimatazione ci si può indebolire. In questo modo, invece, affronteremo la sfida con più energia e più probabilità di avere successo.

Da dove si sale? Jornet ha scelto la parete nord. La partenza è dal monastero di Rongbuk, in Tibet. Da lì, viaggerà per circa 30 km prima di raggiungere il campo base avanzato sul versante nord a 6,500 mt. Per Jornet si tratta della prima volta su un Ottomila. Scontato dire che salirà senza ossigeno, senza corde fisse.

Questa estate ci ha sorpreso nell’ennesima sua performance. In un sol giorno su e giù dal Monte Bianco dal versante francese a quello italiano e viceversa.

La sua spedizione ha valore sociale. Con la Fondazione Sos Himalaya intende raccogliere fondi per la realizzazione di una centinaio di case in zona.

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