Cresta della Savina

 

L’immagine del Varco del Paradiso che si gode dalla Savina è ormai diventata uno dei simboli dei Monti Picentini: da sola, vale un’escursione , che è certamente a portata di mano dell’escursionista medio. Nella seconda parte, invece, l’itinerario diventa molto impegnativo e presenta numerosi tratti attrezzati per superare difficoltà alpinistiche. Indispensabile è l’uso del casco e del set da ferrata per l’assicurazione sui cavi d’acciaio. Combinando questo itinerario con l’attraversamento del Varco del Paradiso tra le due cime dell’Accellica (sentiero 103), è possibile percorrere quasi 2km di sentieri attrezzati. Il punto di attacco si raggiunge in 15 minuti di cammino dalle Croci di Acerno utilizzando il sentiero 105. Si lascia la sterrata percorsa dal sentiero 105 ad una curva a destra per una poco evidente traccia che risale una costola sulla destra. Si continua salendo faticosamente nel bosco alla meglio, superando anche una roccetta su una cresta. Poco dopo, si giunge sulla cima della Savina (h 1,20 dall’attacco). Questa propaggine dell’Accellica costituisce un privilegiato punto di osservazione sul Varco del Paradiso, al cui centro si erge il Ninno. Questa singolare guglia si mostra quanto mai ardita da questo suo fianco sopra i precipizi sul versante settentrionale dell’Accellica. Volgendosi a mezzogiorno, la placida conca di Acerno propone una conciliante armonia, quasi come una culla cinta a sinistra dalle Coste S. Donato e a destra dai pendii dell’Accellica. In effetti, la conca ha la forma di un triangolo isoscele di cui il valico delle Croci di Acerno costituisce il vertice. La Savina è il punto di osservazione più vicino ad esso. Dalla Savina, si può anche studiare la cresta successiva che la congiunge all’Accellica e cercare di indovinare il passaggio tra le rocce che consente di superare la ripida scogliera che l’Accellica oppone da questo lato. Proseguiamo, dunque, per la cresta non sempre agevole, mantenendoci più spesso sul lato sinistro che volge ad Acerno. Aggiriamo diverse piccole gobbette, tra cui la quota 1383. Poco prima di questa, si nota poco più in basso del sentiero un singolare arco naturale, o meglio una specie di tunnel nella roccia. Poco dopo, raggiungiamo una selletta, ultima stazione prima dell’erta finale (h 2,30 dall’attacco). Da questo punto, è possibile ripiegare rapidamente a valle sul sentiero 105 per una traccia marcata con qualche bollo rosso. Per chi desidera affrontare la seconda parte del sentiero, è necessario indossare l’imbracatura, il set da ferrata e il casco. La cresta diventa subito molto ripida e più impervia. Dopo circa 50m, si arriva alle prime rocce. Queste si aggirano sulla destra, dove si trova il cavo d’acciaio che consente di superare una paretina di terra di circa 10m (si consiglia di passare uno alla volta per evitare la caduta di pietre). Da qui un divertente canalino di roccia si supera in facile arrampicata. Si prosegue seguendo il cavo tra alberelli sulla cresta sottile, si supera un altro piccolo gradino di roccia e si accede così ad una cresta più ampia dove termina il cavo d’acciaio. Si sale sul filo di cresta fino ad un ultimo scivolo erboso più ripido assicurato da cavo e si raggiunge la cima dell’Accellica Sud, con libro di vetta. Qui, il sentiero 103 consente di scendere facilmente per la cresta sud e il versante est per riprendere il 105 (prevedere 3 ore per tornare alle Croci di Acerno). Oppure, per i più ardimentosi, consente di scendere al Varco del Paradiso ancora per sentiero attrezzato e di proseguire per la cima dell’Accellica Nord, più alta di 54m.

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Scheda Itinerario

  • Luogo: SS164, 83048 Montella AV, Italia 
  • Regione: Campania 
  • Provincia: Salerno 
  • Difficoltà: EEA 
  • Punto di Partenza: Croci di Acerno 
  • Punto di Arrivo: Cresta della Savina-Accellica 
  • Dislivello:
  • Sentiero n°: vari 
  • Tempo di percorrenza: h 3,30 in salita, h 3,00 in discesa 
  • Lunghezza: 4 Km 
  • Altitudine massima: 1660 mt 
  • Periodo consigliato: tutto l'anno 
  • Tipo di via: normale-ferrata 

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