Monte Bianco via normale francese

 

La classica per salire sulla vetta simbolo delle Alpi e la via normale francese e si trova sul versante nord della massiccio. La prima ascensione completa per Aiguille du Goûter, il Dôme du Goûter e la cresta delle Bosses fu compiuta solo il 18 luglio 1861, più di settanta anni dopo dalla prima acensione, da Leslie Stephen e Francis Fox Tuckett con le guide Melchior Anderegg, Johann-Josef Bennen e Peter Perren. L’ascensione si svolge normalmente in due giorni: il primo per l’avvicinamento e salita al rifugio del Goûter ed il secondo per la salita finale e per il ritorno. Da Chamonix si scende per circa 17 km lungo la statale N 205 in direzione di Ginevra. Arrivati all’abitato di Le Fayet si devia in direzione di Saint-Gervais-les-Bains. Da qui il treno a cremagliera conduce in poco più di un’ora fino alla stazione Nid d’Aigle alla quota di 2372 m. Di qui si parte! Lasciato alle spalle la stazione di arrivo del trenino a cremagliera, l’ascesa inizia su un comodo sentiero che conduce nei pressi di un vecchio baraccamento. Da lì svolta sulla propria destra e si dirige lungo una cresta rocciosa che inizia dopo poco a salire verso il nevaio su cui sorge il Rifugio di Tête Rousse (3167 m). In realtà, il tracciato di salita non passa proprio nei pressi di tale rifugio tenendosi invece leggermente più in alto ed andando a tagliare il nevaio ai piedi del bastione roccioso del Aiguille du Gouter. Superato il nevaio, si deve affrontare un breve tratto di roccia in salita e subito dopo il difficile attraversamento nevoso su cui nel corso degli anni si sono verificati numerosi incidenti mortali. È lungo circa 70 metri, protetto con un lungo cavo d’acciaio in sospensione. E’ pericoloso a causa della caduta dall’alto di massi. Una volta superato si sale per un ripido pendio innevato fino a raggiungere una cresta di roccia che porta fino in cima alla parete. Sempre su passaggio su roccia il sentiero porta sotto il rifugio e inizia anche una forte pendenza in salita ma comunque trattasi di un passaggio attrezzato con cavi di acciaio di protezione. In poco tempo si giunge quindi al Rifugio del Goûter (3817 mt). Da qui inizia la salita in progressione su neve (zero roccia) e può essere suddivisa in tappe:

  • Aiguille du Goûter (3.863 m)
  • Dôme du Goûter (4.304 m)
  • Capanna Vallot (4.362 m)
  • Grande Bosse (4.513 m)
  • Petite Bosse (4.547 m)
  • Rocher de la Tournette (4.677 m)
  • Vetta Monte Bianco (4.808 m)

Andiamo per ordine. Lasciato il Rifugio del Goûter si raggiunge in breve l’Aiguille du Goûter. L’itinerario continua risalendo il versante nord-ovest del Dôme du Goûter. La vetta del Dôme du Goûter può essere tralasciata contornandola a nord. Ci si abbassa leggermente per raggiungere il Colle del Dôme du Goûter.
Qui la via si congiunge con la via normale italiana, che parte dal rifugio Francesco Gonella. Poco dopo si raggiunge la Capanna Vallot dove è possibile bivaccare in caso di emergenza. Da qui si sale verso la Grande Bosse e quindi la Petite Bosse. Si sale ancora sulla cresta e si passa accanto all’affioramento roccioso del Rocher de la Tournette. Ma non è finita. Un lungo crestino ci porterà sulla vetta.

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Scheda Itinerario

  • Luogo: Strada Val Veny, 11013 Courmayeur AO, Italia 
  • Difficoltà: EEA 
  • Punto di Partenza: Nid d'Aigle 
  • Punto di Arrivo: Monte Bianco 
  • Dislivello:
  • Sentiero n°: vari 
  • Tempo di percorrenza: due giorni 
  • Lunghezza:
  • Altitudine massima: 4808 mt 
  • Periodo consigliato: giugno-settembre 
  • Tipo di via: alpinistica 

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