Monte Santa Croce e Monte Corno

 

I percorsi che meglio rappresentano i caratteri naturalistici del territorio si sviluppano fra Monte Santa Croce e Monte Corno, e lungo il fiume Volturno, nell’Oasi WWF “Le Mortine”. Riassumono nel modo migliore due ambienti, quello collinare-montano e quello fluviale, che nel complesso sono caratterizzati da un’elevata biodiversità, in quanto vengono rappresentati tutti gli orizzonti vegetazionali appenninici, dai boschi igrofili alla macchia mediterranea e alla faggeta. Il percorso “montano” inizia dalla Cattedrale di Venafro. Nel primo tratto si identifica con la stradina interpoderale del “Campaglione”, che si snoda tra impianti di olivi secolari e terrazzamenti di mirabile fattura. E’ possibile ammirare il perfetto sistema di drenaggio delle acque costituito dall’opera di lunettamento intorno agli ulivi (depressione per la raccolta delle acque) e dalla efficace tecnica costruttiva dei muri a secco, che garantisce la graduale percolazione delle acque attraverso un meccanismo che ne frena l’impeto durante le precipitazioni intense. La parte più bassa degli oliveti che si sviluppano da Venafro a Ceppagna accoglie le piante più vetuste, con grandi tronchi contorti dalle nodosità e dall’adattamento ai “maltrattamenti” colturali, che fanno dell’ulivo una pianta unica. Procedendo lungo la stradina del “Campaglione” si giunge alle grandi mura poligonali ubicate presso la chiesetta dirupata della Madonna della Libera. Si tratta di una serie articolata di terrazzamenti con grossi blocchi calcarei accuratamente interposti e con una cisterna posta poco a monte ben visibile dalla strada. A oriente lo scenario è dominato dalla Torricella, posta su uno sperone calcareo piramidale dal quale inizia la cinta muraria romana (realizzata in epoca coloniale preaugustea), i cui resti sono raggiungibili da due sentieri che si dipartono a differenti livelli dalla stradina principale. Proseguendo il tragitto tra una fitta coltre di ulivi, si giunge ad un piccolo piazzale dal quale si snoda il sentiero della “montagna spaccata”, che conduce al pianoro di Conca Casale. Fin oltre la seconda guerra mondiale era questa l’unica via di comunicazione tra Venafro e Conca Casale, quotidianamente percorsa con l’ausilio di asini e muli. Il sentiero comincia ad inerpicarsi sul costone di Monte Corno per poi penetrare in una fitta vegetazione di aceri, roverelle e frassini dai quali si emerge proprio in corrispondenza della cosiddetta montagna spaccata, una fenditura nella roccia ricavata artificialmente. Da questo punto è possibile godere di un ampio panorama dominato dal Monte Santa Croce con i suoi macigni calcarei, i suoi strapiombi e le aree di vegetazione primeva. Subito dopo il sentiero diviene più dolce e a tratti lastricato con pietra locale, per poi scollinare verso Conca Casale.

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Scheda Itinerario

  • Luogo: 86079 Venafro IS, Italia 
  • Regione: Molise 
  • Provincia: Isernia 
  • Difficoltà: EE 
  • Punto di Partenza: Cattedrale di Venafro 
  • Punto di Arrivo: Conca Casale 
  • Dislivello: 750 mt circa 
  • Sentiero n°:
  • Tempo di percorrenza: 5 ore circa 
  • Lunghezza:
  • Altitudine massima: 1054 mt 
  • Periodo consigliato: tutto l'anno 
  • Tipo di via: normale 

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