Pubblicato il: sab, Ott 10th, 2015

La Moonlight Classic Alpe di Siusi torna il 22 gennaio

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E la neve, alla Moonlight Classic Alpe di Siusi, non è mai mancata nelle prime nove edizioni, quindi possono stare tranquilli tutti gli aficionado della manifestazione altoatesina in programma la sera di venerdì 22 gennaio, ovviamente sotto il suggestivo plenilunio dell’Alpe di Siusi, l’altipiano più grande d’Europa
moonlight alpe di siusi

Ormai siamo entrati nell’autunno, il preludio per gli amanti degli sci di fondo, che aspettano con ansia l’inverno e la tanto agognata neve per praticare il loro sport preferito.

E la neve, alla Moonlight Classic Alpe di Siusi, non è mai mancata nelle prime nove edizioni, quindi possono stare tranquilli tutti gli aficionado della manifestazione altoatesina in programma la sera di venerdì 22 gennaio, ovviamente sotto il suggestivo plenilunio dell’Alpe di Siusi, l’altipiano più grande d’Europa.

La partenza è fissata alle ore 20.00 e, come da tradizione, si svolgerà in tecnica classica: è ancora presto per svelare i nomi dei professionisti che prenderanno parte alla gara, ma ogni anno la competizione richiama grandi nomi del fondo italiano e internazionale.
I due percorsi di 15 e 30 chilometri sono interessanti e complementari, ma quello che non si può trovare in nessun’altra competizione è “il clima” davvero unico della Moonlight Classic: scivolare nella notte, fra la luna piena, la luce delle lampade frontali e quella delle fiaccole disposte lungo il percorso è un’emozione che resta indelebile nella memoria dei partecipanti. Il resto lo fa lo scenario da favola dell’Alpe di Siusi, che abbraccia e coccola tutti i partecipanti. Un certificato di qualità della gara è quello della massiccia presenza di norvegesi, il popolo fondista per eccellenza, che da diversi anni ha scelto l’Alpe di Siusi come meta prediletta.

Come già detto, confermati i due tracciati: la Moonlight Classic 2016 metterà a disposizione dei partecipanti un percorso lungo di 30 chilometri, non troppo impegnativo ma estremamente suggestivo, e uno breve di 15 chilometri con dislivelli abbordabili ai più, per permettere anche a chi è meno preparato di godere dell’atmosfera di questa gara. Dopo il via nella piana di Compaccio a 1.800 metri di altitudine, i concorrenti del tracciato lungo raggiungeranno dopo diciassette chilometri la salita del Goldknopf raggiungendo così quota 2.030 (dove è fissato il Gran Premio della Montagna), per poi scendere verso Spitzbühl e affrontare gli ultimi chilometri prima di rientrare al traguardo di Compaccio. Per chi sceglierà il percorso corto di 15 chilometri dovrà immettersi in un anello all’altezza di Ritsch fino al Wolfsbühl per poi rientrare sul percorso verso lo striscione d’arrivo e il suono tipico dei campanacci “agitati” dai ragazzi vestiti con gli abiti tradizionali.

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