Pubblicato il: mer, Apr 29th, 2015

La Riserva Orientata di Pesche, un Paradiso alle porte di Isernia

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>>> Il video realizzato da Mount Live

Riserva Naturale Orientata di Pesche

Sita in agro dell’omonimo Comune in provincia di Isernia, fu istituita con D.M. 20.04.1982. Inizialmente si estendeva Ha 540, ma in seguito al D.M. 30.12.1983 fu portata ad Ha 552, quasi la metà dell’intero territorio comunale. L’altitudine varia fra le quote di m 640 e 1130 slm e l’esposizione prevalente del territorio è Sud Sud-Ovest. L’orografia varia fra ambienti morbidi ed altri più aspri fino a pronunciati balzi verticali. I primi hanno una matrice geologica argilloso-scistosa o calcarea tenera e friabile, gli altri sono formati da poderosi banchi di calcari compatti molto ben evidenti a monte dell’abitato. La Riserva situata nel Molise centro-occidentale, confina con l’agro di Isernia e dista Km 50 circa da Campobasso. La sentieristica che la lambisce e l’attraversa permette al visitatore una osservazione completa per un lungo raggio. Peculiare è la posizione geografica dell’agro di Pesche: spazia sulla città di Isernia e la Valle del fiume Volturno, i monti del Matese, delle Mainarde e sui monti che sovrastano la stazione sciistica di Roccaraso. Proprio per evidenziare meglio questa caratteristica di panoramicità, si stanno ripristinando alcune antiche mulattiere in quota, migliorandone soprattutto il fondo, per consentire l’accesso in riserva anche agli escursionisti e visitatori in mountain bike, oltre che per migliorare l’attività di vigilanza e quella amministrativa in generale.

LA VEGETAZIONE
La Riserva presenta una peculiare cenosi forestale: il soprassuolo è costituito da associazioni vegetali di latifoglie (leccio, cerro, roverella, carpini, frassini, acero spp., faggio, ecc.) occupanti tutti i settori della Riserva e da resinose quali pino nero e pino domestico, specie questa che occupa nel settore Ovest circa ha 70 dell’area protetta e che nel retroterra altomolisano non ha riscontri. Detta pineta rappresenta uno degli esempi meglio riusciti di forestazione protettiva attuata da privati (oggi la proprietà è del Comune al quale è prevenuta per donazione). Tra le specie cespugliose predominano rosa canina, ginepro comune, ginestra comune e maggiociondolo. Da fine maggio a tutto giugno predomina il bellissimo giallo vivo della ginestra in fiore. I suoli della riserva presentano una variabilità straordinaria tanto che in pochi metri quadrati vivono numerosissime specie di piante con esigenze e caratteristiche diverse fra loro. La riserva è ancora tutta da scoprire e secondo i pochi studi condotti (prof. C. Blasi), esso rappresenta un anello di collegamento tra la regione bioclimatica  mediterranea e quella temperata. Gli elementi floristici della regione mediterranea in Molise non sono molto presenti. Pesche rappresenta una eccezione per la parte medio-bassa. Prevale infatti la tipica vegetazione submontana e montana con cenosi adatte ad un clima che prevede lunghi periodi di freddo invernale.

 

LA FAUNA
È variamente rappresentata da: uccelli (tordi, merli, colombacci, taccole, coturnici, cornacchie, quaglie ed anche rapaci come la poiana, il falchetto, il gufo, il barbagianni, la civetta, ecc.); mammiferi (lepri, volpi, cinghiali -di passo-, scoiattoli, donnole, tassi, ricci, lupi -avvistati-, ecc.); rettili (biscia, vipera). Tra gli insetti le farfalle sono ben rappresentate, qualcuna lo è anche troppo e di frequente fa registrare anche danni da defogliazione sul pino nero, quale la Processionaria del pino. Caratteristica è la presenza, nelle acque sorgive di “Fonte Maturi”, di un anfibio; il tritone (Molge vulgaris).

 

ALTRE CURIOSITA’
È stata la prima R.N.O. in Italia ad essere istituita su terreni demaniali comunali (Ha 268 circa), su proprietà di enti Ecclesiastici (11 circa) e di privati cittadini (Ha 273 circa). La vicinanza dell’abitato di Pesche è un’altra delle peculiarità della Riserva. I segni dell’uomo sono presenti nella Riserva ovunque: sono infatti ancora evidenti le tracce dell’intensa polverizzazione terriera privata, degli antichi ricoveri, degli spietramenti dei campi, ecc., anche se l’uomo ha smesso di utilizzare la montagna da molto tempo. Pesche è la sua riserva possono diventare un centro studi e ricerche non solamente finalizzate alle conoscenze delle dinamiche delle popolazioni vegetali ed animali naturali, ma anche della storia e dello sviluppo socio-economico della collettività antropica locale. Altro raro caso è che il Centro Visitatori sta per essere realizzato nel nucleo urbano, anch’esso peculiare tanto che è in fase di inserimento nel Club de “I Borghi più belli d’Italia”.

 

LA DIREZIONE E GESTIONE
È affidata al Corpo Forestale dello Stato – Gestione ex A.S.E.D. – Ufficio Amministrazione di Isernia (Via Bellini 8 – tel. 0865 3935 – fax 0865 413491) che con il personale del dipendente Comando Stazione Forestale di Montedimezzo – Vastogirardi (IS) (tel. 0865 940134) ne garantisce la vigilanza.

 

(Fonte: pubblicazione a cura del Corpo Forestale dello Stato – Ufficio territoriale per la Biodiversità di Isernia)

 

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