Pubblicato il: gio, Gen 8th, 2015

On-line la guida della falesia di Pino Sabbatini a Pietrabbondante in Molise

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sabbatiniNon mi piace scrivere di tragedie, tanto meno farlo per quelle che accadono in montagna. Ancora di meno per quelle che riguardano amici o persone care. Come lo era Pino Sabbatini, Guida Alpina morta in un tragico incidente, insieme al suo cliente-amico David Remigio . Era il 14 dicembre. Avevo deciso di trascorrere quella domenica in montagna, insieme ad amici, semplicemente a camminare nel mio Molise… ma già nel pomeriggio si era diffusa la notizia di un tragico incidente sulla nord del Corno Piccolo, Gran Sasso. Diverse le telefonate che avevo ricevuto, di amici o conoscenti che mi chiedevano dove fossi. Non si conoscevano ancora i nomi delle due vittime. Apprenderli la sera, seduto su un divano mi ha tolto il fiato, ha creato un vuoto difficile da colmare, ha aperto dubbi che fino a ieri avevo sempre tenuto lontano, o relegati in parti remote del mio animo. Oggi ho deciso di scrivere, di dare un mio contributo a quella grande persona che era e resterà Pino. Oltre che collega, era un caro amico. Ci sentivamo abbastanza spesso, lo disturbavo frequentemente chiedendogli delle condizioni delle salite nella sua montagna di casa, il Gran Sasso. Lui sempre disponibile e alla mano, si scherzava e ci si confrontava su tanti aspetti della vita. Ci eravamo conosciuti tanti anni fa, durante un corso di aggiornamento per istruttori del CAI, a Sperlonga. Parlando del più e del meno era venuto fuori che io ero molisano… “Ma dai… serio? Lo sai che ho aperto delle vie di arrampicata sportiva a Pietrabbondante” mi fece lui.. “Abbiamo fatto dei lavori di messa in sicurezza nel paese e nel tempo libero ho aperto delle vie… C’è una fessura che mi ha fatto penare, ma alla fine l’ho ripulita a sufficienza… devi andare a provarla”.
A quel tempo rimasi sorpreso e felice… erano ancora pochi i posti dove si arrampicava “Felice Pino… ci andrò il prima possibile e cercherò di pubblicizzare il tuo lavoro, sarà sicuramente apprezzato”. Così iniziò il nostro rapporto di amicizia. Andai a visitare la falesia e mi piacque tanto che ogni anno in agosto vi organizzo una giornata di promozione dell’arrampicata. Fu proprio durante il primo evento di questi che gli scrissi: “Pino che dici se relaziono le tue vie e ci faccio una mini guida? Ti farebbe piacere? Nel caso mi mandi i nomi e gradi dei tiri?” “Ricca’ felicissimo… ti mando i nomi fra poco… per i gradi mi fido di te”. I nomi delle vie, che per un chiodatore rivestono un significato del tutto particolare, in questo caso sono tutti nomi di persone care, familiari e persino del suo cane Bacco.
Alla sua famiglia rivolgo il mio più caro pensiero e perché tutti possano mettere mano su delle sue “creature”, ho deciso di mettere on-line la piccola guida della “Falesia di Pino”. Un piccolo gesto perché lui resti sempre tra noi.

IL LINK
Un abbraccio da qui, amico e maestro.

Riccardo Quaranta
r.quaranta@mountlive.com

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Displaying 1 Comments
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  1. Davide Manzi scrive:

    Grazie… davvero con il cuore in mano. Ricordo la prima volta che arrampicai con IL MIO MAESTRO PINO e gli dissi che ero stato in giro per il Molise ad arrampicare tra Frosolone e Pescopennataro… e mi parlò proprio della falesia di Pietrabbondante da lui chiodata, tempo dopo ci passai.. la visitai, ma non era periodo per arrampicare. Ma presto ci tornerò…. grazie ancora 🙂 Ciao PINO……

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