Pubblicato il: gio, Set 10th, 2015

Lite Italia-Francia su Monte Bianco, presentata interrogazione parlamentare

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Ormai la querelle sui confini del Monte Bianco tra Italia e Francia sta prendendo la piega politica e diplomatica. Dopo la richiesta della Regione Valle d’Aosta al Governo sul valutare il da farsi, interviene ora il senatore Aldo Di Biagio (Circoscrizione estero) il quale ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministrie al Ministro degli Affari Esteri

aldo di biagio

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

 

Premesso che:

 

in data 04 settembre 2015 due guide alpine francesi su ordine del sindaco di Chamonix, Eric Fournier, hanno bloccato con una transenna, catene e lucchetti, l’accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio Torino, che si trova 80 metri sotto all’arrivo a Punta Helbronner e che e’ situato in territorio italiano, nella regione della Val d’Aosta, come riportato dalla cartografica dell’Istituto geografico;

tale presa di posizione appare illegittima, in ragione della attuale delimitazione dei confine, pertanto, a riguardo, il maresciallo della Guardia di Finanza di Entreves , Delfino Viglione, ha già provveduto ad inviare una relazione alla Procura della Repubblica di Aosta;

l’episodio si innesta sulla annosa disputa sul confine tra Italia e Francia, che ciclicamente emerge in quel tratto di regione frontaliera: stando alla posizione francese, che afferisce a dati di catasto evidentemente differenti da quelli italiani, la delimitazione del confine passerebbe appena sotto il rifugio Torino, quindi sia il rifugio (gestito dal Club Alpino Italiano) sia l’arrivo della funivia italiana a Punta Helbronner sarebbero su territorio francese. Di contro l’Italia, si basa per l’individuazione del confine sui dati della cartografia riconosciuta a livello internazionale dalla Nato che afferisce alla delimitazione sancita nel 1860 con specifico trattato franco-italiano a seguito della cessione di Nizza e Savoia alla Francia, pertanto, stando a questi dati, la cima del Monte Bianco sarebbe la delimitazione della linea di confine;

come denunciato anche dal presidente della regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin in una nota indirizzata al Presidente del Consiglio, la ciclica disputa sulla individuazione della linea di confine tra i due Paesi avrebbe ricadute immediate e importanti in termini di giurisdizione applicabile nella quotidianità:”sia per le attivita’ anche commerciali che si svolgono in quelle aree, quali la funivia Skyway Monte Bianco e l’adiacente rifugio Torino, sia per l’individuazione delle autorita’ competenti e delle eventuali responsabilita’ per situazioni inerenti a tale ambito territoriali”;

la gravità della suddetta disputa frontaliera rinnova l’attenzione sul tema, ed eleva la problematica a questione di competenza governativa non potendo essere demandata alle pronunce della magistratura o agli interventi esclusivi delle istituzioni territoriali direttamente coinvolte;

nello specifico si ritiene non procrastinabile un’azione di carattere diplomatico da parte del Governo Italiano che sul punto dovrebbe interloquire con il Governo d’Oltralpe, al fine di individuare ipotesi percorribili che superano l’effetto mediatico e polemico della questione:

 

si chiede di sapere:

 

quale sia la posizione ufficiale del Governo Italiano sulla individuazione della linea di confine sul  Monte Bianco,

se si intende intervenire sulla questione in premessa attraverso un supporto alle istituzioni territoriali direttamente coinvolte, anche in ragione dei riverberi di natura politica, commerciale e sociale che la suddetta presa di posizione francese sta determinando, al fine di individuare, tra le altre cose, le autorità competenti in materia e le eventuali responsabilità relative alle dinamiche descritte in premessa;

quali iniziative il Governo intenda adottare affinché la vicenda addivenga ad una soluzione ponendo fine definitivamente al contenzioso sulla individuazione della linea di confine tra Italia e Francia sul Monte Bianco.

 

Aldo Di Biagio

 

© 2015, ALL RIGHTS RESERVED.

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Displaying 1 Comments
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  1. Luigi Pessina scrive:

    Martedì 8 c.a. salito a Punta Helbronner, con la stupenda funivia, e volendo far la traversata de la Vallée Blanche, al momento di scendere all’accesso sul ghiacciao mi trovo l’accesso sbarrato, informatomi dagli operai del cantiere in loco, mi vien detto cghe se volevo accedere al ghiacciaio l’unico modo era scavalcare le transenne in quanto il sindaco di Chamonix ne aveva vietato l’accesso per “eccessiva pericolosità” (!???) Non metto in dubbio che sprovveduti si possano inoltrare su un terreno con abbigliamento e preparazione inadatti! Ma come mai proprio ora questa eccessiva preoccupazione umanitaria da parte dei francesi!? Comunque io ho scavalcato e ho fatto la mia gita. nel frattempo è sopraggiunta una troupe televisiva Mediaset alla quale ho rilasciato la mia opinione! Ho poi telefonato al Sindaco di Courmayeur, peraltro mia carissima amica, la quale mi ha illustrato l’accaduto. Giunto presso la mia abitazione mi sono premurato di scrivere ad un nostro settimanale locale “IL Monferrato” il quale ha prontamente pubblicato l’articolo!
    Grazie per l’ospitalità,
    Luigi Pessina, Vicesindaco di Terruggia (AL)

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