L’UE dà il via all’Eusalp, nasce la macroregione alpina

Il piano di Eusalp coinvolge una popolazione complessiva di 70 milioni di abitanti suddivisi tra 48 Regioni, tra cui Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Provincie autonome di Trento e Bolzano e Friuli Venezia Giulia. Ricerca e innovazione, sostegno alle Pmi, mobilita’, turismo, tutela ambientale e gestione delle risorse energetiche sono le priorità fissate per la cooperazione comune

eusalp

 

L’approvazione, da parte della Commissione Europea, del piano d’azione per la Strategia macroregionale alpina costituisce un grande risultato. Per la prima volta, l’Europa riconosce la soggettività delle Alpi come serbatoio ecosistemico naturale, e come ambito nel quale attuare politiche specifiche. È un risultato al quale l’Italia ha lavorato per anni, sia a livello parlamentare e governativo che a livello regionale e degli enti locali, e premia le idee e le proposte che in questi anni abbiamo messo sul tavolo. L’Italia e’ il più grande stato alpino, anche se talvolta se ne dimentica, e ora abbiamo un grande banco di prova per attuare politiche specifiche per questi territori. Mi auguro che si prosegua lungo il versante della leale collaborazione istituzionale sin qui seguita, al fine di mettere in campo nei prossimi anni azioni sistemiche di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, della connettività e della ricerca e innovazione come prevede il piano di azione oggi varato da Bruxelles.”

 

Lo dichiara in una nota l’on. Enrico Borghi, Presidente nazionale Uncem e Presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della Montagna.

Il piano di Eusalp coinvolge una popolazione complessiva di 70 milioni di abitanti suddivisi tra 48 Regioni, tra cui Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Provincie autonome di Trento e Bolzano e Friuli Venezia Giulia. Ricerca e innovazione, sostegno alle Pmi, mobilita’, turismo, tutela ambientale e gestione delle risorse energetiche sono le priorità fissate per la cooperazione comune.

L’obiettivo della Strategia messa a punto dall’Ue “è quello di rafforzare la solidarietà già esistente nelle regioni alpine che vantano una lunga tradizione in fatto di cooperazione e una serie di reti e associazioni già collaudate” osserva il commissario europeo alla politica regionale, Corina Cretu, che sottolinea come il successo di questo tipo di progetti dipenda “in larga misura dall’impegno profuso e dal senso di appropriazione sviluppato: abbiamo pertanto bisogno di una leadership politica forte e del coinvolgimento attivo di tutti i partner regionali e nazionali per sfruttare pienamente il potenziale di questa strategia”.

La Strategia per la macroregione alpina, destinata ad essere adottata formalmente dal vertice Ue di fine anno, sarà mirata su quattro ambiti di intervento chiave. Il primo e’ quello di crescita economica e innovazione, ad esempio mediante attività di ricerca su prodotti e servizi specifici della regione alpina, poi connettività e mobilità, con il miglioramento della rete stradale e ferroviaria e l’espansione dell’accesso a Internet via satellite nelle aree remote.

Seguono interventi nel campo di ambiente ed energia, con la messa in comune delle risorse per salvaguardare l’ambiente e la promozione dell’efficienza energetica nella regione. Eusalp dovrebbe basarsi su un modello di governance diverso da quello delle altre macroregioni europee, con un bilanciamento del diritto di voto fra Stati e Regioni. Il prossimo appuntamento per le 48 regioni interessate da Eusalp, come anticipato da Fermi, sara’ un incontro in programma per l’8 e il 9 ottobre a Milano.

 

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