Pubblicato il: lun, Ott 20th, 2014

Il Montasio la fa da padrone sulle tavole dei friuliani sin dal 1200

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Prende il nome dal famoso altopiano Montasio

Prende il nome dal famoso altopiano Montasio

La sua produzione risale al 1200 quando, presso l’abbazia di Moggio udinese, se ne affinarono le tecniche della sua produzione. Ma il Montasio, che è un formaggio tipico friulano e che prende il nome proprio dal famoso altopiano Montasio, compare “ufficialmente” in documenti sui prezzi di formaggio a san Daniele del Friuli nel 1775. Il suo sapore dipende dalla stagionatura. Se fresco, risulterà delicato al palato, se “mezzano” o “stagionato” o “stravecchio” (da grattugiare) il suo sapore sarà più aromatico, la pasta più dura e friabile, più gustosa e saporita. Il Montasio ha la sua produzione nelle zone di Belluno, Gorizia, Treviso e sino a Padova e Venezia. E rappresenta uno degli ingredienti più tipici della cucina friulana nella pietanza “polente e formadi”. Un piatto di origini antichissime, in cui si utilizza proprio il montasio, è il frico descritto nella metà del XV secolo con la ricetta “caso in patellecte”, in De arte coquinaria” del maestro Martino da Como, cuoco del patriarca di Aquileia, Lodovico Trevisan.
Il frico è considerato, oggi, antipasto o secondo anche se in tempi passati era finalizzato al recupero di scarti di formaggio (strissulis). Se utilizzato friabile (croccante e sottile) è ideale cucinato fritto in olio bollente. Se morbido, verrà gustato con patate e cotto in burro od olio con l’aggiunta di cipolla ma anche di mele, zucca, erbe aromatiche in una sorta di “frittata” cotta in padella. Il frico era un pasto tipico dei boscaioli che lo gustavano sul lavoro sulle fredde montagne del friuli.

Il frico è offerto in quasi tutte le sagre friulane, come quella che si svolge a Carpacco di Dignano. A Flaibano è organizzato un festival. Il frico croccante è servito, nelle occasioni, con polenta fredda. Altra “versione” da assaggiare è il “montasio ubriaco” stagionato nelle vinacce.
E’ particolarmente digeribile, quindi adatto all’alimentazione di bambini ed anziani. L’utilizzo di latte fresco per la sua produzione permette di mantenere intatte le sue proteine ed i suoi principi nutrizionali. Ricco di calcio altamente assimilabile, contiene buone quantità di fosforo e vitamine B1, B2, PP, A ed E.

Silvia De Cristofaro
s.decristofaro@mountlive.com

 

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