Pubblicato il: dom, Ott 23rd, 2016

Morta Junko Tabei, prima donna sulla vetta dell’Everest

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È morta all’età di 77 anni la giapponese Junko Tabei, prima donna a conquistare la vetta dell’Everest. Lo ha reso noto la famiglia, come riporta la Bbc. L’impresa di Tabei risale al 16 maggio 1975, quando aveva 35 anni, ma entro il 1992 la donna aveva scalato le sette vette più alte del mondo (Seven Summit). Non solo. Tabei è stata anche la prima donna a scalare un altro Ottomila, lo Shisha Pangma.

La sua passione per la montagna sbocciò intorno ai 10 anni. Dopo aver completato i suoi studi universitari in letteratura inglese, fondò un club di alpinismo per sole donne nel 1969. Nel biennio 1969-70 conquistò col marito le vette più alte del Giappone e quelle delle Alpi.
Nel 1970, dopo che il giornale Yomiyuri Shimbun e la Nihon Television avevano deciso di organizzare una spedizione esclusivamente femminile per la conquista dell’Everest, Junko Tabei fu tra le quindici donne selezionate per tale impresa. Al termine di un lungo periodo di formazione (5 anni), le alpiniste raggiunsero Katmandu nei primi mesi del 1975, accompagnate da nove guide Sherpa, e salirono per la via normale per il Colle Sud e la cresta sud-est. All’inizio di maggio, il gruppo era già a un’altitudine di 6.300 metri, quando una valanga ne seppellì il campo, senza fare vittime, ma Junko Tabei rimase per qualche ora priva di sensi. L’incidente la rese ancora più determinata: dopo aver ripreso le forze, decise infatti di porsi alla testa del gruppo. Il 16 maggio 1975, 12 giorni dopo la valanga, Junko Tabei toccava la vetta dell’Everest, prima donna al mondo.

Junko Tabei, alla quale era stato diagnosticato un tumore all’addome quattro anni fa, è morta in ospedale nella città di Saitama. L’ultima sua ascesa al monte Fuji risale allo scorso luglio, quando aveva fatto la scalata insieme a degli studenti delle zone colpite dallo tsumani e dal terremoto del 2011. Tabei era infatti originaria di Fukushima, l’area maggiormente colpita dal disastro.

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