Pubblicato il: sab, Mar 14th, 2015

Nanga Parbat. Mal di montagna per Ali “Sapdara”, ecco perché sono ridiscesi al cb

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
Il pakistano ad oltre 7.000 metri ha iniziato ad accusare malori: cefalea, vertigini e faceva discorsi incoerenti. Sono rientrati sani e salvi al campo base

nanga ali

Svelato il motivo perché il gruppo ha deciso di ridiscendere di fretta e furia dal C4 del Nanga Parbat. Una notizia arrivata stamane come un fulmine a ciel sereno, proprio quando sembrava che il gruppo potesse farcela. Ebbene, a parlare è Alex Txikon: “Per i sintomi evidenti e gravi di mal di montagna mostrati da Ali Sapdara. In questo momento riposa in CB. Anche se Ali ha ancora un forte mal di testa, vertigini e fa discorsi incoerenti; ma la situazione è fortunatamente sotto controllo. L’abbiamo visto molto stanco ieri ma abbiamo realizzato cosa stava realmente accadendo al mattino, prima di partire, quando l’abbiamo visto mettersi i guanti come fossero calze e viceversa. Abbiamo iniziato a fargli domande sulla sua età, sui suoi figli, e le sue risposte erano totalmente incoerenti. L’avevo sentito fare strani rumori di notte, ma non pensavo si trattasse di questo”.

Ora Txikon e Nardi si domandano come mai Ali Sadpara non li abbia avvertiti prima delle sue condizioni perché a questo punto capiscono il suo strano comportamento del giorno prima, nelle ore del tentativo di vetta, quando – aggiunge Txikon sul suo sito – si sono palesati i primi segni di quanto stava per accadere. Ci fidavamo di lui per l’attacco perché era già andato due volte in cima. Ma quando camminava era disorientato, quasi spaventato, finché a un certo punto ci ha detto che eravamo sulla strada sbagliata e non potevamo far altro che tornare a campo 4″.

Comunque, in discesa hanno comunicato con Khan al campo base il quale, fa sapere Txikon, ha iniziato a risalire per andare incontro ai tre portando cibo e medicine. Sapdara è riuscito a scendere da solo. “L’ultimo tratto tra C3 (6.700m) e C4 (7,200m) – dice il basco – è stato particolarmente delicato. Poi il ghiacciaio sopra il Muro e la parete Kinshoffer, dove abbiamo messo la massima concentrazione.Tuttavia, verso le ore 14:00, abbiamo contattato di nuovo CB per confermare che avevamo raggiunto C2 (6.700m) e comunicato che Ali stava già meglio. Dopo aver riposato un po ‘in C2, siamo stati in grado di fare un ultimo sforzo per C1, così siamo andati nel corridoio dove abbiamo trovato Muhammad Khan. Per ora, la cosa più importante è che la salute di Ali migliora”.

*********************************

Niente da fare! Il Nanga Parbat, almeno per il momento, resta uno dei due Ottomila ancora inviolati. Txikon, Nardi e “Sapdara” stanno ridiscendendo al Campo Base dopo aver raggiunto il C4 ed aver tentato l’attacco alla vetta l’altra notte; tentativo andato male a causa di un problema di orientamento. Alex Txikon ne dà comunicazione tramite i Social: “Dopo aver trascorso il pomeriggio a discutere, abbiamo deciso finalmente che la cosa più responsabile è di scendere al Campo Base”.

Le comunicazioni via radio tra il gruppo e il Campo Base sono difficili e non si sa di più in merito a tale decisione. Aspettiamo ulteriori news per aggiornamenti dal Nanga Parbat.

© 2015, ALL RIGHTS RESERVED.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*