Pubblicato il: sab, Gen 16th, 2016

Neve in Appennino: ecco dove, quando e quanto nevicherà

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Calo sensibile delle temperature e neve a basse quote lungo la dorsale appenninica tra oggi e domani. E’ arrivato il generale inverno…

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Sta arrivando! L’intensa saccatura di origine artica annunciata in questi giorni è ormai giunta in Italia, e da oggi apporterà un sensibile calo delle temperature e nevicate a quote via via più basse.

L’andamento del peggioramento, fanno sapere da inmeteo.net, può essere considerato in due fasi distinte la prima che avrà inizio oggi, e la seconda che inizierà nel pomeriggio di domani. Durante la prima fase le regioni maggiormente interessate saranno: Marche, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna. Lungo le regioni adriatiche la neve inizierà a cadere attorno i 600 m di quota abbassandosi velocemente fino a raggiungere il piano nel corso della nottata. Su Sicilia e Sardegna la neve cadrà inizialmente sugli 800 metri per poi scendere fino a 600 m. Nella seconda fase,precipitazioni più intense e diffuse su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, quota neve fino al piano ad eccezione della Puglia che solo occasionalmente vedrà comparire la neve fino al piano. Precipitazioni anche intense sulla Sicilia tirrenica, quota neve attorno ai 400 metri anche più in basso in corrispondenza di forti rovesci o temporali.

 

E questo è il quadro delle nevicate nelle varie regioni fornito da 3bmeteo:

ROMAGNA ( 0-200m ), MARCHE ( 0-400m ), ABRUZZO ( 300-600m in calo anche sulla pianura interna nella notte ), MOLISE ( 400-800m, in calo a 200-400m nella notte ), PUGLIA E BASILICATA ( 700-1000m, in calo entro la notte a 400-600m ), CAMPANIA ( 700-1000m, in calo a 300-500m nella notte ) , CALABRIA E SICILIA ( 1000-1300m, in calo a 600-900m entro la notte ), SARDEGNA ( 500-900m, ma fenomeni solo occasionali ). Da segnalare inoltre qualche occasionale nevicata su Appennino UMBRO e LAZIALE, nonchè sulla TOSCANA più orientale mediamente oltre 300-600m; qualche fiocco di neve possibile anche sulle Alpi di confine fino al fondovalle. ALCUNE CITTA’ A RISCHIO NEVE: Rimini, Pesaro, Urbino, Ascoli Piceno, Ancora, Macerata, l’Aquila, Campobasso, Potenza.

DOMENICA – ROMAGNA ( a tratti fin sulla costa ma solo residui ), MARCHE, ABRUZZO ( su pianure interne ma a tratti fin sulla costa ), MOLISE ( su pianure interne, ma a tratti fin sulla costa ma dalla sera ), PUGLIA ( 200-400m ma in calo tra sera e notte fino in pianura a partire da Nord e a tratti fin sulla costa adriatica entro la prima mattina di lunedì ), BASILICATA E CAMPANIA ( 200-500m ma in calo fino alle pianure più interne entro sera ), CALABRIA E SICILIA ( 300-700m, ma in calo serale fino a 200-400m su nord Calabria e Sicilia tirrenica tra sera e notte ). Da segnalare qualche sporadico fenomeno nevoso in collina anche su SARDEGNA, settori del LAZIO a confine con l’Abruzzo e settori dell’UMBRIA a confine con le Marche, nonchè sulle Alpi di confine fino a fondovalle. ALCUNE CITTA’ A RISCHIO NEVE: Pescara, Termoli, Isernia, Potenza, Matera, Avellino, Benevento, Enna, Caltanissetta, entro la notte o l’alba di lunedì anche Foggia e Bari.

LUNEDI’ – ABRUZZO ( residui fino in pianura ma a tratti anche sulla costa), MOLISE, PUGLIA, BASILICATA ( fino in pianura ma a tratti fin sulla costa ), CAMPANIA INTERNA ( residui sulle interne appenniniche sino al fondovalle ), SICILIA CENTRO-SETTENTRIONALE ( 300-700m ). ALCUNE CITTA’ A RISCHIO NEVE: Pescara, Termoli, Campobasso, Isernia, Foggia, Bari, Lecce, Taranto, Potenza, Matera, Enna, Benevento.

 

E i prossimi giorni?

Almeno fino a metà della prossima settimana, dicono i meteorologi di 3bmeteo, i venti di Grecale e Tramontana continueranno a raggiungere la nostra Penisola. Lunedì continuerà a nevicare fino in pianura sulle Adriatiche, dall’Abruzzo alla Puglia, poi anche su interne di Basilicata e Campania e a quote molto basse tra Calabria e Sicilia. Sarò bello e secco sul resto d’Italia sebbene con clima freddo specie di notte. Martedì invece ci sarà un miglioramento e cesseranno i fenomeni sebbene ancora tesa soffierà la fredda Tramontana sulle regioni del Sud Italia. E poi? L’alta pressione, nonostante la spallata dell’insolito uragano Alex in Atlantico, faticherà non poco prima di distendersi sul Mediterraneo, ostacolata nella sua avanzata proprio dalla discesa gelida sull’Est Europa.

 

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