Pubblicato il: mer, Mag 13th, 2015

Parco del Conero, sit-in di protesta per le politiche di sviluppo

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Organizzato per sabato 16 maggio in piazza Diaz ad Ancona per sensibilizzare chi si ostina a non ascoltare la voce della sostenibilità
Conero

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Aree protette: siamo noi il futuro? Il Parco del Conero ha organizzato per sabato 16 maggio alle ore 11 in Viale della Vittoria (altezza Piazza Diaz, Ancona), una conferenza stampa aperta anche ai cittadini, a cui sono stati invitati i candidati alla Presidenza della Giunta e al Consiglio della Regione Marche. “Il momento con la stampa – Lanfranco Giacchetti, Presidente Ente Parco del Conero – prevede una serie di comunicazioni da parte dell’Ente Parco riguardo azioni conseguenti il Sit In di protesta.

Il presidio di sabato, dalle ore 9 alle 19 ad Ancona, presso Piazza Diaz, nasce per sensibilizzare chi si ostina a non ascoltare la voce della sostenibilità e per dare voce invece, a tutti coloro (e sono tantissimi) che vogliono che le cose funzionino entro un territorio di eccellenza come quello dei Parchi, con benefici a cascata nei territori circostanti.

 

Non a caso le Aree Protette vengono istituite dove ci sono i paradisi ambientali, eccellenze da preservare che diventano a loro volta traino economico. Nella consapevolezza quindi, di essere dei privilegiati a vivere in un posto del genere, si continuerà a protestare fino a che ai Parchi non venga riconosciuto il ruolo che meritano e si permetta loro di svolgere le tante funzioni di cui si occupano.

I Parchi garantiscono in primis una vita sana in un ambiente sano che, tradotto, significa salute, benessere ed un futuro sostenibile per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi.

 I Parchi tutelano la biodiversità e le bellezze paesaggistiche facendo da filtro contro gli speculatori e coloro che non hanno a ben volere gli interessi della collettività, per agevolare gli interessi di pochi.

I Parchi creano economia e non si tratta solo di economia ‘verde’, ma di economia reale.

Avere un’ attività dentro un Parco è un punto di forza perché ne aumenta il valore aggiunto.

Anche affacciarsi dalla finestra ed ascoltare i suoni della natura, fa la differenza dal vivere in un territorio abusato e caotico e, di questo privilegio, può fregiarsene chi vive, lavora o passa del tempo in una delle 4 città che insistono dentro il Parco del Conero: Ancona, Camerano, Numana e Sirolo.

I Parchi sono i punti di forza del turismo e, grazie al mondo che ruota attorno alle aree protette, è possibile anche trasformare le potenzialità di destagionalizzazione in progetti concreti, per una stagione lavorativa non solo estiva. Il prodotto turistico del Conero si fa forte del Parco, non a caso è l’ icona promozionale più utilizzata dagli Enti, dalle associazioni turistiche e dai privati.

Il Parco del Conero insieme al patrimonio storico-culturale che insiste entro i suoi confini ed in rete con quello delle aree circostanti diventano imbattibili offerte turistiche, quindi economia.

Un’ agricoltura di qualità (come quella che c’è nel Parco del Conero), significa tutelare l’ ambiente, produrre economia ed avere il beneficio di sapere cosa arrivi nelle nostre tavole.

Avere un’ eno-gastronomia locale di qualità è un lusso alla portata di tutti.

Incentivare la mobilità dolce, punto di forza del Parco del Conero, significa meno incidenti, meno smog, più salute…ed economia.

I Parchi consentono agli Enti locali ed alla Regione Marche di attuare politiche europee legate al turismo sostenibile per la conservazione della biodiversità, per la valorizzazione dell’ agricoltura di qualità attraverso strumenti come la CETS (Carta europea del turismo sostenibile), il PSR Piano di Sviluppo Rurale ed altre fonti di finanziamento comunitario.

In poche parole, tutto questo significa che la qualità della vita può andare a braccetto con l’ economia ed il tipo di sviluppo conseguente è quello che non distrugge, ma preserva e garantisce salute, benessere e il mantenere e far un punto di forza delle proprie tradizioni.

Purtroppo però, senza risorse, i punti di forza di un Parco rischiano di diventare punti di debolezza, fino a portare un conto salato alla qualità della vita stessa perché, se a un corpo sano smetti di nutrirlo, inevitabilmente si ammala fino a morire.

Ormai, gran parte del mondo va in direzione della sostenibilità ed un futuro lo avremo solo se si cambierà rotta nella modalità di produrre economia.

Il pianeta non è infinito, le risorse men che meno e, per volerci bene, va evitato ciò che nuoce, incentivando invece le risorse positive portatrici di benessere, tra cui i Parchi.

Un Parco che zoppica significa sentieri non curati, mancanza di prevenzione incendi, di servizi ed altro.

Vi aspettiamo quindi sabato in Viale della Vittoria, altezza Piazza Diaz perché abbiamo tanto da dire!

In quell’occasione – conclude il presidente del Parco – parleremo altresì di progetti importanti per il territorio e, oltre al momento con gli organi di informazione, ci metteremo a disposizione della collettività per tutta la giornata”.

 

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