Pubblicato il: gio, Apr 5th, 2018

Pasquetta a Rigopiano con souvenir selfie e barbecue

sms_solidale_944
Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail

epa05731723 A handout photo made available by the Italian Fire Department shows rescuers searching for victims at the scene of the hotel Rigopiano in the town of Farindola, overwhelmed the previous night by a snow avalanche after three earthquakes hit, in Abruzzo region, Italy, 19 January 2017. According to an Italian mountain rescue team, several people have been killed in the avalanche that hit the hotel near the Gran Sasso mountain.  EPA/ITALIAN FIRE DEPARTMENT HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Non è la prima volta e non sarà l’ultima che un luogo di tragedia diventa meta turistica. È capitato anche a Rigopiano, a Pasquetta. Lì dove una valanga lo scorso anno si è portato giù l’hotel, dove la valanga si è portata via vite umane. La tragedia avvenuta il 18 gennaio del 2017 causò infatti 29 morti. L’area è tuttora sotto sequestro.
La decisione di trascorrere Pasquetta lì da diverse persone ha creato polemiche e indignazione, soprattutto del Comitato delle Vittime che sta valutando se denunciare il caso in procura.C’è persino chi, dicono dal Comitato, si è portato via un souvenir. Chi si faceva selfie. Chi giocava a pallone. Chi barbecue…

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Farindola Lacchetta: “Profondo disprezzo per il turismo del macabro – ha detto all’Ansa il primo cittadino – ma vorrei che fosse chiaro che l’interno dell’hotel di Rigopiano è sequestrato e che dovrebbe essere la Procura di Pescara a far rispettare il divieto. Il Comune lo scorso anno ha fatto una ordinanza per l’area esterna vietando l’ingresso ai prati, ma non ho neanche un vigile urbano per farla rispettare. Faccio comunque un appello ai media per aiutarci a prevenire questo fenomeno. Per noi è difficile gestire l’ordine pubblico, ma qui si manca di rispetto alle vittime e ai familiari. È vero che i prati ai lati delle macerie da sempre sono stati teatro di scampagnate e pic nic, e io li ho vietati. Ma qui si va dentro le rovine ed è cosa diversa”.

fonte: repubblica.it

© 2018, ALL RIGHTS RESERVED.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
Inline
Please enter easy facebook like box shortcode from settings > Easy Fcebook Likebox
Inline
Please enter easy facebook like box shortcode from settings > Easy Fcebook Likebox