Pubblicato il: mar, Dic 12th, 2017

Passo del Cristallo, la classica traversata ampezzana

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Traversata del Passo del Cristallo 2808 m
Dolomiti – Gruppo del Cristallo (Cortina d’Ampezzo)

Punto di partenza: Passo Tre Croci (Son Zuogo, 1809 m)Esc-9-foto2
Segnavia iniziale: CAI 221
Dislivello: 1000 m in salita, 1400 m in discesa
Tempo di salita: 3 h
Difficoltà: BSA S3
Esposizione: sud per la salita, nord per la discesa
Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica + ramponi e piccozza

Introduzione

È la più classica delle traversate ampezzane (la prima realizzazione, da parte di tre militari dell’esercito Austro-Ungarico risalirebbe, al pari della traversata di Forc. Granda, addirittura al 1907), caratterizzata da una discesa strepitosa in un ambiente dolomitico di straordinaria grandiosità. Va intrapresa con manto nevoso sicuramente consolidato, dato il serio pericolo di valanghe che incombe su entrambi i versanti. La discesa in Val Fonda esige inoltre buone condizioni di visibilità: è infatti indispensabile non mancare l’ingresso dell’unico canalino che consente il collegamento tra il tratto alto e il tratto inferiore della valle stessa. La traversata richiede di predisporre a Carbonin un mezzo per il ritorno; la distanza tra i punti di partenza e di arrivo è di circa 13 km.

Salita

Dal passo si segue per breve tratto la stradina che si diparte di fronte all’ex albergo diretta a Son Forca, quindi si piega a destra lungo il tracciato del sentiero 221 che si alza tra i mughi e poi traversa a destra per aggirare il Col de Varda (con buon innevamento si può salire anche direttamente dal passo). Si raggiungono poco sopra i più adagiati pendii allo sbocco del vallone (“Grava di Cerigeres”) che scende dal Passo del Cristallo. A serpentine via via più strette si rimonta tutto il vallone che va incassandosi tra le pareti del Cristallo e del Piz Popena. L’ultimo tratto, a destra di uno spuntone che bipartisce il canale, si percorre generalmente a piedi.

Discesa

Ci si affaccia sul versante nord, in ambiente severo e grandioso, iniziando la discesa con un tratto ripido e strette serpentine. Successivamente il pendio si allarga e si addolcisce (nel primo tratto si passa sul Ghiacciaio del Cristallo, che presenta anche crepacci, generalmente occlusi dagli accumuli di valanga) consentendo splendide evoluzioni fino a quota 2100 m ca., dove un alto gradone roccioso sbarra la valle in tutta la sua larghezza. Nelle vicinanze del punto più depresso del ciglio, si apre il canale che costituisce l’unica possibilità di discesa (in genere si trovano tracce o altre segnalazioni). A seconda dell’innevamento e delle capacità individuali, ci si abbassa a piedi, o prudentemente con gli sci, per qualche decina di metri; poi il canale si allarga e sfocia in Val Fonda, lunga quasi 3 km e poco pendente. La si discende piacevolmente (benché il tratto finale sia un po’ ristretto) concludendo sulla strada Carbonin-Misurina presso il Ponte della Marogna, 1480 m ca., o direttamente alla vicina località Carbonin (1444 m).

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Il canalone di salita sul versante sud

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Il versante nord lungo cui si svolge la discesa

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Monte Cristallo e Piz Popena visti da sud

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Cartina dell’itinerario

 

L’tinerario è tratto dalla Guida:

Scialpinismo a Cortina d’Ampezzo. 104 itinerari intorno a Cortina d’Ampezzo

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Scialpinismo-Cortina-Ampezzo                Informazioni sul libro

Scialpinismo a Cortina d’Ampezzo
104 itinerari intorno a Cortina d’Ampezzo

Autori: Stefano Burra, Luca Galante
Editore: Idea Montagna
Argomento: scialpinismo
Collana: Skialp
Prezzo di copertina: 26,00 euro
Formato: 15×21 cm
Pagine: 360 a colori
ISBN: 978-88-97299-52-3

È inutile dire quanto bella e affascinante sia la conca ampezzana. Essa è conosciuta in tutto il mondo quale luogo di montagna tra i più apprezzati. Accanto alla molteplice offerta dedicata al turismo di massa, attorno a Cortina, fortunatamente, si possono trovare luoghi esclusivi. Gli scialpinisti non hanno lesinato nella loro ricerca. Questa guida, prima e unica monografia di scialpinismo della conca, va a scoprire tutti i pendii, le cime e i canali dove è possibile lasciare una traccia sulla neve. In modo che nulla sia lasciato intentato.

Comprende 104 itinerari nelle aree:
Croda da Lago – Cernera
Nuvolau
Fanes – Lagazuoi
Tofane
Croda Rossa – Vallandro
Cristallo
Pomagagnon
SorapÏs

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