Pubblicato il: sab, Ott 3rd, 2015

Sci fuoripista in Abruzzo, arriva l’ok del Consiglio regionale

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Si potrà praticare con le dovute precauzioni ed attrezzature, quali pala, sonda ed artva. All’approvazione plaudono il consigliere regionale Pietrucci, le Guide Alpine e i Maestri di sci e l’Associazione Abruzzo Freeride Freedom

sci

 

All’indomani della modifica in Consiglio regionale dell’Abruzzo della legge 25 del 2005 che consente la pratica dello scialpinismo fuoripista, arriva  il commento del primo firmatario e promotore dell’iniziativa legislativa, il consigliere Pierpaolo Pietrucci (PD). “Un importante risultato, quello conseguito ieri con l’approvazione del Consiglio regionale. Il fuoripista sarà possibile a patto che si prendano le precauzioni e ci si doti delle attrezzature necessarie, ovvero la pala, la sonda e l’Artva. Viene perciò a cadere un divieto che costituiva un indubbio elemento di penalizzazione per la competitività turistica della montagna abruzzese, che di fatto era l’unica preclusa a una fascia di utenti in costante crescita. Si tratta di un passo a cui ne seguiranno degli altri, tutti con l’obiettivo complessivo di dotare la montagna abruzzese di tutti gli strumenti utili per potere crescere e svilupparsi fino a costituire una risorsa anche economica per tutto la regione”.

Ho costituito un tavolo in Regione con tutti gli stakeholder del sistema montagna, dai soccorritori alle guide alpine passando per i maestri di sci e i gestori degli impianti – prosegue Pietrucci – per arrivare a mettere a punto una riforma in senso di semplificazione di tutta la normativa sulla montagna, che risale a dieci anni fa. Abbiamo bisogno di regole e linee guida che siano agili e innovative, strumenti per la crescita e lo sviluppo che deve essere più di oggi una ricchezza e un motore di crescita delle aree interne e di tutto l’Abruzzo”.

Ma non è tutto. Pietrucci sta, parallelamente, portando avanti il discorso del soccorso alpino a pagamento. “A breve – dice – ci sarà un’ulteriore convocazione, del tavolo che abbiamo strutturato con il collega Monticelli con gli operatori per mettere a punto una riforma delle norme sul soccorso alpino e l’elisoccorso”.

 

La reazione delle Guide Alpine e dei Maestri di sci

“Un adeguamento necessario – scrivono il presidente del Collegio guide alpine d’Abruzzo, Agostino Cittadini, e il vice presidente del Collegio dei maestri di sci, Luigi Faccia – e non di poco conto alla normativa nazionale che rappresenta una svolta epocale per gli appassionati dello sci fuoripista. Con la modifica viene riformulato il comma 2 che imponeva sempre e comunque il divieto alla pratica dello sci fuoripista. Adesso, con la modifica, è consentita questa bellissima disciplina con l’obbligo, per gli sci alpinisti, di dotarsi di Arva, pala, sonda. I nostri collegi professionali non possono che essere soddisfatti di questa scelta perché risponde, in maniera concreta, ad una esigenza vera di adeguare l’offerta turistica delle nostre montagne alle nuove dinamiche del mercato degli sport invernali ed alle esigenze degli utenti, sempre più numerosi, della disciplina dello sci fuoripista. Per non parlare poi delle nuove opportunità di lavoro diretto ed indotto che si aprono per i comprensori sciistici abruzzesi e per i nostri professionisti. Teniamo a rimarcare che questa “liberalizzazione” non sta a significare che il praticante di questa disciplina deve dimenticare quelle che sono le regole fondamentali dettate dalla montagna, ma raccomandiamo sempre senso di responsabilità e rispetto delle normali regole di prudenza oltre a quelle previste dalla legge. I nostri collegi professionali, si propongono di continuare la politica di sensibilizzazione, formazione ed informazione in materia di neve e valanghe rivolta sia ai nostri Professionisti che agli utenti che frequentano la montagna nel periodo invernale, siano essi escursionisti, sciatori che alpinisti. Inoltre siamo pienamente d’accordo che con l’occasione, è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro per affrontare le problematiche del turismo montano e precisamente l’approvazione in breve tempo dei Bacini Sciistici, la rivisitazione totale della Legge Regionale n. 24 del 2005, il rifinanziamento della Legge Regionale 13 Dicembre 2004, N. 44 che ha per oggetto interventi per la riqualificazione, il potenziamento e l’adeguamento dei sistemi di trasporto funiviario in Abruzzo”.

 

Al via libera ai fuoripista plaude anche l’Associazione Abruzzo Freeride Freedom

“Dopo ben due anni di “battaglia legale” della Associazione Abruzzo Freeride Freedom (380 soci freeriders del centro Italia), finalmente ieri è stata approvata dal Consiglio Regionale dell Regione Abruzzo la modifica dell’art.99 che poneva dei “confusi” divieti alla pratica dello sci fuoripista.

La battaglia legale – scrive Giulio Verdecchia – Presidente Abruzzo Freeride Freedom – è iniziata due anni fa nel settembre 2013 allorché l’associazione si è costituita con l’unico scopo di arrivare alla modifica della legge regionale.

A tale fine l’associazione, dopo avere segnalato a tutte le istituzioni e  forze dell’ordine la ambiguità della norma in vigore, ha trovato nella Prefettura dell’Aquila un valido e responsabile interlocutore.

La Prefettura ha condotto una fase istruttoria presso le forze dell’ordine che le hanno confermato la confusione della norma e difficoltà di interpretazione. La Prefettura, nel gennaio 2013 , dopo solo tre mesi, ha scritto alla Regione di modificare l’art.99 della legge 24, in particolare il comma due. La Regione ha preso in carico il problema e, nell’ambito di un totale imminente rifacimento della legge 24, ha inteso intanto modificare il sospirato art.99.

La Regione, nella figura del consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci, ha dunque presentato nel luglio 2015 un “disegno di legge” per la modifica di tale art.99.

Dopo avere convocato l’associazione (Federfuni) degli impiantisti dell’Abruzzo, il Collegio delle Guide Alpine e dei Maestri di sci, ha approvato i primi di agosto tale disegno di legge nella seconda commissione territoriale, presieduta dallo stesso Pietrucci. Ieri dunque 1º ottobre 2015, la approvazione definitiva in Consiglio Regionale.

Il nuovo articolo 99 riallinea la legge abruzzese alla normativa nazionale ( legge 363) per quanto riguarda lo sci fuoripista. Lo sci fuoripista è finalmente praticabile in Abruzzo come in tutte le altre regioni italiane.

Tutti dicevano che era una cosa impossibile arrivare a cambiare una legge regionale, una battaglia persa. Ci siamo riusciti. Le istituzioni hanno ascoltato la voce degli sciatori (turisti) e posto un rimedio. Ci sono voluti due anni. La volata finale è stata “tirata” dal Presidente Pietrucci, dagli impiantisti, collegio guide  e maestri che hanno dato il loro decisivo contributo a questa bella vittoria di civiltà ed intelligenza”.

 

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  1. Loreto Bartolomei Grazie Maestro Paolo De Luca, grazie per aver intuito per primo questo problema ed aver avuto il CORAGGIO di portarlo avanti fino al giusto riconoscimento ( Piemonte – “””Dai verbali del 2014 risultano, in base al codice di gravità, 49 bianchi, 235 verdi, 178 gialli, 9 rossi, 23 recuperi salme, 27 ricerche di dispersi. Tutte queste chiamate resteranno gratuite. Per gli altri casi, a partire da quelle totalmente immotivate, fatte per scherzo, che determinano anche la denuncia, o perché si è saliti su una vetta ma poi si è troppo stanchi per scendere, chiederemo ai camminatori di pagare il prezzo pieno, 120 euro al minuto”””). Ormai tutte le regioni hanno fatto propria la tua proposta, io l’ ho appoggiata sin da subito ed in più occasioni ho cercato di integrarla, appunto, con la introduzione dell’ assicurazione obbligatoria, il corso preventivo con esami, gli interventi di soccorso effettuati dalle Forze di Polizia, Carabinieri, Forestale, Vigili del Fuoco ecc… sia a terra che sull’ elisoccorso, infine chi vuole arrampicare su “vie” al di sopra di un certo grado di difficoltà deve essere obbligatoriamente accompagnato da una guida alpina. Ha vinto con il Maestro ed Accompagnatore di M-M Paolo il buon senso, la gioia di vivere la montagna in sicurezza, evviva. Sia ben chiaro a tutti che se il “bollettino valanghe” prevede “”pericolo marcato” il fuoripista è vietato e se esercitato sanzionato “severamente”. Nel programma elettorale che sto pensando è previsto uno stravolgimento in positivo di queste attività, “La maison de la montagne” da me frequentata a Chamonix mi ha dato l’ ispirazione, Maestri di sci, Accompagnatori di M-M, Guide alpine saranno i protagonisti di domani, non come sino ad oggi sconosciuti ai più, questo sarà non sul Trentino, Monte Bianco ecc…. ma sul territorio del Comune di Pietracamela. Più avanti lo divulgherò. loreto bartolomei

  2. Chi vuole tenere lontani dalle nostre montagne gli uomini delle Squadre di Soccorso Alpino dei Carabinieri, Polizia, Finanza, Forestale, Vigili del Fuoco?? Chi ha interesse a tenerli lontano?? Uomini preparatissimi che si addestrano tutto l’ anno a questo tipo di interventi, non hanno costi aggiuntivi (purtroppo) per i loro interventi, neppure il gettone sotto la voce “rimborso”, la sola loro presenza scoraggerebbe gli imbecilli. Perché i “”politici”” non li vogliono? Dico così perché se li volessero li menzionerebbero, o forse per loro tutto ciò che gira intorno al soccorso è “elettorato” sono voti, “ce se campa”‘? Finiamola. Facciamola finita. A loro la gestione del Soccorso Alpino. loreto bartolomei

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