Pubblicato il: gio, Mar 26th, 2015

Studio Siaaic: “Contro le allergie andate in montagna. Lì non ci sono allergeni”

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Secondo gli specialisti l’acaro della polvere non sopravvive alle alte quote e gli inquinanti diminuiscono con un netto calo delle forme asmatiche ed infiammazioni bronchiali

allergia

 

Allergie? Il rimedio c’è! Basta andare in montagna… Secondo uno studio condotto dagli specialisti della SIAAIC, Società Italiana Allergologia e Immunologia Clinica, gli allergeni più preoccupanti sono i pollini e gli acari, ma molto frequenti anche le problematiche legate a muffe e intolleranze alimentari. Un 10 per cento poi è sensibile agli animali domestici. Ma ci sono posti dove andare in vacanza dove la maggioranza di tali cause scompaiono in un batter d’occhio. Ebbene sì, basta l’aria della montagna per stare subito meglio: secondo lo studio SIAAIC in montagna non ci sono allergeni, quindi l’acaro della polvere non sopravvive, gli inquinanti diminuiscono, provocando un netto calo anche delle forme asmatiche e delle varie forme di infiammazione bronchiale. Il perché? Gli acari hanno bisogno di umidità, e sopra i 1500 metri – salvo rare eccezioni – non sopravvivono.

 

Per saperne di più Le malattie allergiche aumentano a livello esponenziale nella nostra popolazione, sino a coinvolgere un italiano su cinque. Pare però che circa il 50% dei pazienti non sia soddisfatto del trattamento farmacologico, e solo il 40% conosca il vaccino, ovvero l’immunoterapia specifica: un trattamento a lunga durata, dai 3 ai 5 anni, con effetti in tempi medio lunghi, in grado di modificare la risposta del sistema immunitario.

 

  1. Fondamentale avere una diagnosi precisa, per sapere quale allergene incida principalmente sul proprio stato di salute, per ridurlo o evitarlo quando possibile;
  2. Una prescrizione farmacologica adeguata;
  3. Un’educazione del paziente, per spiegargli qual è il disturbo, da cosa è causato, come può essere trattato, e perché segua attentamente la cura prescritta.  Spesso, infatti, chi si lamenta della scarsa efficacia dei farmaci non ha seguito con la dovuta attenzione la prescrizione e i tempi della stessa.

 

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