Pubblicato il: gio, Nov 27th, 2014

Sulla “Montagna del Sesso” rapporti con sconosciuti per avere fortuna nella vita

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montagna sessoL’Indonesia è paese misterioso e fascinoso, ricco di segreti e misteri. Questo è uno di essi! Migliaia di pellegrini viaggiano verso Gunung Kemukus, altrimenti nota come la “montagna del sesso”. Si trova al centro dell’isola di Java ed attira centinaia di persone che si recano su questa altura per pregare e fare sesso con sconosciuti come parte di un rituale religioso che ha lo scopo di attrarre fortuna. Patrick Abboud, giornalista televisivo della Sbs ha scavato su tale rito ed è rimasto sulla montagna due settimane per addentrarsi nell’insolito culto: la regola vuole che ogni 35 giorni ci si debba recare alla montagna e fare sesso sette volte consecutive affinché il rito sia completato. Secondo una stima più di 8mila persone, quasi tutte indonesiane, si sottopongono alla maratona per attirare la fortuna e dare una svolta alla propria vita: uomini sposati, casalinghe, politici e prostitute, un potpourri di gente che partecipa in cerca della buona sorte.
Il rituale giavanese affonda le sue radici nel 16° secolo: la tradizione vuole che un giovane principe indonesiano si fosse innamorato della sua matrigna a tal punto che i due decisero di fuggire sulla montagna. Ma una notte, proprio mentre stavano facendo sesso, i due furono interrotti, catturati, uccisi e sepolti. «Dove furono deposti i corpi adesso sorge un santuario – ha raccontato Abboud – Da allora si crede che chiunque riesca a concludere l’atto sessuale per sette volte avrà fortuna, a differenza dei due sfortunati amanti».
E tutto il mondo è paese. Nonostante ci troviamo in un Paese musulmano, tale tradizione è diventata talmente popolare che il governo locale l’ha fatta diventare una sorta di attrazione turistica, spingendo ambulanti e artisti di strada a stabilirsi in maniera permanente proprio sulla montagna. «È assolutamente contraddittorio – ha sottolineato Abboud – il governo sa dell’adulterio ma chiude un occhio. C’è da tener conto che si tratta di un rituale giavanese che è molto diverso dal mondo musulmano e da tutto il resto dell’Indonesia, dove non sarebbe ammissibile. Le credenze sono una miscela di Islam, Hindi e Buddismo».
E le contraddizioni non finiscono qui. Ovviamente, quando si parla di sesso, è inevitabile fare i conti con chi della materia ha fatto un lavoro. E così prolifera la prostituzione, senza contare l’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili. «Ho parlato con un medico – ha raccontato Abboud – mi ha raccontato che la maggior parte dei lavoratori del sesso ha malattie sessuali. Gli uomini non usano i preservativi, così l’HIV è in crescita».
Eppure i pellegrini alla montagna del sesso sono in aumento. Mardiyah, una vedova che da anni è in difficoltà economica, si è raccontata dopo aver concluso il tour de force. «Vengo qui da qualche mese. Dopo il rito la fortuna è arrivata: i miei affari sono migliorati e le entrate sono aumentate» ha detto la donna. Un uomo e alcuni amici, che hanno preferito rimanere anonimi nel timore che le mogli li scoprissero, hanno detto di essere in cerca «di svago e di fortuna».
Un mondo sospeso tra religione, culto e credenze del mondo antico che, inevitabilmente, dovrà fare i conti con le contraddizioni che lo rendono un microcosmo unico al mondo. «Non troverete mai un rituale come questo in un’altra parte del mondo musulmano – ha concluso Abboud – L’interpretazione giavanese è molto più liberale».

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