Pubblicato il: lun, Mar 2nd, 2015

Tamara Lunger dal Manaslu: Grazie a mamma e papà so cos’è la felicità

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Profonda lettera dell’alpinista italiana bloccata, insieme a Simone Moro, al campo base a causa delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni

moro e lunger

 

Tamara Lunger bloccata, insieme a Simone Moro, al Campo Base Manaslu a causa delle abbondanti nevicate che non danno tregua, ha rivolto un caloroso ed intimo pensiero sotto il comune denominatore della gratitudine…

 

“Ho pensato che questa spedizione sarà molto intensa, sfidante e dove soffrirò di più. Bè, non è ancora arrivato il momento di soffrire, perché siamo arrivati solo fino a Campo 1. Ma per essere onesta, non credo che arriverà la grande sofferenza, ma bensì la migliore e la più intensa delle esperienze nella mia vita.
Le quotidiane conversazioni filosofiche con Simone mi nutrono ogni giorno di più. Mi sembra che qualcuno mi dia ogni giorno il mondo con i suoi tesori e conoscenza come regalo a me. Non mi sono mai sentita così dannatamente ricca nella mia vita come in questo momento. Prima di tutto, perché posso vivere questa semplicità e solitudine quassù, alcune volte sconfortanti, altre volte energizzanti, altre spaventose, altre sono semplicemente “qui”. Poi, perché sono sempre sostenuta dalle persone che amo così tanto. Mi sembra che siano sempre con me e posso apprezzare questo ancora di più quassù. Mi danno profonda fiducia e mi incoraggiano a realizzare i miei sogni, senza preoccupazioni. Chi può parlare di un simile supporto?

 

Senza i miei genitori, non sarei la persona che sono oggi. Ci hanno sempre dato a noi figli l’opportunità di sperimentare la felicità, di essere felici. Questa sensibilità e profondità mi fanno percepire i momenti in un modo diverso e sono semplicemente grata ed estremamente orgogliosa di questo. Le cose materiali sono necessarie in una certa misura, ma nella vita contano altre cose. Grazie ai miei amati genitori Margaret e Hansjörg, siete i migliori e sono estremamente orgogliosa di essere vostra figlia!

genitori lunger

“Mi hanno insegnato che le cose materiali sono necessarie in una certa misura, ma nella vita contano altre cose”

 

E poi c’è un’altra persona molto speciale che al momento è molto vicina a me, che mi fa sentire emozioni che mi erano sconosciute fino a qualche tempo fa. Quassù, dove puoi ritornare alla natura, l’essere non è rannuvolato e puoi solo avere occhi per le cose più importanti nella vita. La vetta sarebbe bello raggiungerla, ma anche quella è solo un’esperienza, un batter d’occhio nella mia vita. Piuttosto sono questi giorni di avvicinamento alla stessa che rendono tutto così straordinariamente singolare.
In aggiunta, è un regalo essere qui sola con Simone. Ci conosciamo da un po’ di anni ora, ma come è maturata qui l’amicizia è fantastico. Hai di fronte un essere umano che non deve fare 1000 cose e che è anche lui qui per realizzare il suo sogno. Siamo simili e posso prendere solo positività dallo stare insieme. Parliamo di famiglia, dell’essere felici, di fede, di amore, di salute e benessere. Colonne che supportano come pilastri entrambe le nostre vite.
So che con questi strumenti positivi posso realizzare tutto quello che desidero. Per questo, quest’anno, dirò addio ai miei problemi di ginocchio che mi hanno flagellata per metà della mia vita. Basta con l’autocommiserazione, basta con i pensieri perpetui sugli esercizi dolorosi. So che può essere fatto in modo diverso. Siamo tutti nati per essere felici, devi solo farlo accadere (così ridicolo come suona), avere il coraggio di sceglierlo.
Anche se la montagna è così lontana, perché nevica ogni giorno e il sole non si vede, è sempre eccitante e ricco di avvenimenti. E anche io, la figlia del sole, non ne ho bisogno, perché credo di portarlo nel cuore in questo momento”.

 

A presto.
Grazie per i vostri pensieri.

 

 Tamara

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