Pubblicato il: sab, Nov 15th, 2014

Team svizzero apre tre nuove vie su Shiepra, Kharagosa e Shivling (Himalaya)

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Stephan Siegrist, Andreas “Dres” Abegglen e Thomas Senf: sono tre alpinisti svizzeri che hanno chiuso tre importanti prime ascensioni nell’India Kishtwar e precisamente sulle cime Shiepra (5885m), Kharagosa (5840m) e una nuova via Kishtwar Shivling (5895m).
L’impresa questo autunno. I tre una volta giunti in Kashmir, all’inizio di settembre, se laq son dovuti vedere con forti piogge monsoniche facendogli ritardare la tabella di marcia. Ma non hanno rinunciato, anzi. Stephan Siegrist: “Eravamo desiderosi di recuperare il tempo perso e presa la parete sud, inviolata, della Shiepra, bivvying a 5100m, abbiamo raggiunto la cima 5885m il 16 settembre (difficoltà fino a W13, IV, 75 gradi di ghiaccio). Hanno chiamato il picco Maaji, che significa ‘madre’.
Thomas Senf: “Dopo questa prima salita, abbiamo goduto del bel tempo e cercato un altro picco inviolato – Kharagosa – così chiamato a causa di una struttura rocciosa al di sotto del picco che assomiglia alla iconica coniglietta di Playboy.
KishtwarCosì abbiamo preso a 4800m la parete nord-est ed attraversato il ghiacciaio alla base della parete est e così saliti per più di 1000m su terreno misto difficile. Abbiamo raggiunto la la vetta 5840m il 21 settembre dopo tre tiri impegnativi. Abbiamo chiamato la via ‘Pinky’”.
Ma non è finita qua, perché la squadra svizzera non si è accontentata ed ha trasferito il campo base ai piedi del Kishtwar Shivling, che hanno raggiunto il 29 settembre. La prima salita a questa vetta è avvenuta nel 1983 da alpinisti britannici Stephen Venables e Dick Renshaw.
KishtwarMa la North Face è stata fino ad oggi l’unica via di salita su questa vetta, dopo le tensioni tra Pakistan e India che hanno reso questa zona off-limits per gli alpinisti per quasi due decenni. Il team svizzero, invece, ha messo gli occhi sul pilastro orientale della montagna e dopo aver seguito una rampa di 50 gradi alla sella della montagna hanno fatto un secondo posto bivacco a 5400m. Da qui gli elvetici sono saliti attraverso un canalone e dopo terreno misto difficile sono giunti alla base delle cornici sommitali. Il 1 ° ottobre il team ha scoperto un buco nella cornice che era abbastanza grande per salirci attraverso, e così sono arrivati direttamente alla vetta 5895m. Questo nuovo percorso è stato chiamato ‘Challo’ che significa “Andiamo!”.

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