Pubblicato il: dom, Apr 26th, 2015

Terremoto Nepal, dispersi 4 speleologi italiani del Soccorso alpino

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail
I quattro erano a Langtang, villaggio turistico travolto da una valanga. Morto un manager di Google: voleva portare Street View oltre il campo base. L’esperto elicotterista d’alta quota Maurizio Folini vola in Nepal per dare una mano. Marco Zaffaroni fa sapere al suo team via sms che sta bene

 

 

Notizie concitate continuano ad arrivare dal Nepal e dall’Everest. Le valanghe hanno ucciso 22 alpinisti e ancora più di 200 persone risultano disperse. Tanti anche i feriti: 51, 41 dei quali in gravi condizioni.

 

Zaffaroni sta bene Partiamo da quelle positive e riguardano la spedizione “Everest in stile gitante” di Marco Zaffaroni che si trova a campo 1 dell’Everest insieme a Roberto Boscato. Zaffaroni ha detto al suo staff via sms: “Gli elicotteri stanno pian piano portando a valle gli alpinisti bloccati, a noi dovrebbe toccare domani. State tranquilli che lo siamo anche noi”. Dalla Piramide EvK2Cnr fanno sapere che stamattina ci sono state 20 rotazione di elicottero, poi il tempo è peggiorato. Riprenderanno domani, meteo permettendo.

 

Maurizio Folini vola in Nepal Tutti si stanno facendo in quattro per dare una mano in questa immane tragedia. Maurizio Folini, uno dei più esperti elicotteristi d’alta quota italiani partirà proprio in queste ore alla volta del Nepal: “Farò tutto ciò che sarà possibile per dare il mio contributo ed evitare altri danni. In molti mi hanno chiesto di andare per dare una mano, e mi è sembrato giusto farlo. L’elicottero è il mezzo più utile per il soccorso. Il mio vantaggio lì è che so come muovermi in Nepal. Farò tutto ciò che sarà possibile per dare il mio contributo ed evitare altri danni”.

 

4 speleologi italiani dispersi E siamo alle brutte notizie: quattro speleologi italiani del Soccorso alpino, in spedizione nel villaggio turistico di Langtang (da qui partono numerosi trekking), travolto da un’enorme valanga, non danno notizie di sé da ieri sera. Lo apprende l’ANSA dal fratello di uno di loro, Giuseppe Antonini, di Ancona. Roberto Antonini ha parlato con il fratello mezz’ora prima del sisma, poi non ha più saputo nulla. I 4 erano arrivati in Nepal per una spedizione tra montagna, grotte e canyon. Si tratta di Giuseppe Antonini, 53 anni, speleologo di Ancona, e Gigliola Mancinelli, anche lei anconetana, medico dell’ospedale cardiologico Lancini, ma anche tecnico speleologo. I due fanno parte di una spedizione di torrentismo, composta anche da Oscar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige, e un altro ragazzo di Genova di cui è in corso l’identificazione.

 

Morto manager di Google Street View sull’Everest Fra le vittime del terremoto in Nepal anche il manager di Google Dan Fredinburg, responsabile della privacy di Google X e co-fondatore di Google Adventure, una squadra interna a Google che ha trasformato in ‘estremo’ Street View, portandola in posti esotici come il Monte Everest. A confermare la sua morte la sorella, Megan, con questo post su Instagram.

 

© 2015, ALL RIGHTS RESERVED.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmail

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*