Pubblicato il: sab, Apr 11th, 2015

Traffico motorizzato sui sentieri dell’Emilia Romagna, petizione online su change.org

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Pubblichiamo integralmente la petizione lanciata dal numerose associazioni sul sito online change.org contro una legge dell’Emilia Romagna

Sentiero 4 Catanzaro

 

Il traffico motorizzato a fini ludici sui sentieri di montagna produce un alto impatto ambientale sulla fauna, sulla flora e sul fondo dei sentieri, aggrava i fenomeni di dissesto, rappresenta un pericolo e un disincentivo alla diffusa pratica dell’escursionismo e, in ultima analisi, un ostacolo alla tutela e allo sviluppo appropriato dei territori rurali collinari e montani.

Non ci si riferisce all’utilizzo per fini agricoli e di attività produttive da parte degli abitanti né agli interventi di soccorso, ma all’uso a fini di svago di sentieri e mulattiere da parte di moto, quad e automobili 4×4.

L’ambiente e la montagna sono un “bene-paese” da tutelare e rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del turismo sostenibile in Italia.

 

In Emilia-Romagna l’articolo 4 della legge regionale 14/2013, “Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche” prevede la possibilità di percorrere i sentieri di montagna anche con mezzi motorizzati, favorendone un uso inappropriato, dannoso per l’ambiente e pericoloso per gli escursionisti. Questo articolo è in evidente contrasto con la destinazione dei percorsi escursionistici, affermata dalla stessa legge, alla “promozione delle aree naturali … e allo sviluppo sostenibile”. Consentire usi incompatibili su terreno comune appare un paradosso anche rispetto ai progetti per la promozione e per lo sviluppo del turismo dolce, che richiedono investimenti modesti ma sono realizzabili solo con scelte precise e coerenti. L’Emilia-Romagna è avvolta da una rete di itinerari di lunga percorrenza di grande valore naturalistico, storico e devozionale, che si appoggia in massima parte sulla rete sentieristica. Le numerose presenze su questi itinerari di viaggiatori a piedi provenienti spesso da altri paesi europei ed extraeuropei, che rappresentano un importante sostegno all’economia montana, sarebbe fortemente disincentivata dalla presenza di mezzi motorizzati.

 

Questo tema è presente anche nei punti di discussione dell’ “Agenda ambientalista per la riconversione del paese” presentata durante un incontro a Palazzo Chigi al Sottosegretario alla Presidenza dl Consiglio Graziano Delrio dalle grandi Associazioni nazionali di protezione ambientale.

Per queste ragioni chiediamo all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna di modificare l’art. 4 della legge regionale 14/2013, “Rete escursionistica dell’Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche”, per riaffermare tutte le precedenti tutele per le aree rurali montane e boschive (Piano Paesistico, Piani Parchi, Prescrizioni di Massima di Polizia Forestale, Rete natura 2000 …) e per inibire l’accesso motorizzato a fini di svago e di attività sportiva su sentieri montani e mulattiere.

Non si tratta quindi di precludere l’accesso della montagna a chi vi abita, ma di tutelare questo territorio da usi impropri che non lo rispettano.

 

I Firmatari

 

CAI – Club Alpino Italiano Emilia-Romagna

FAI – Fondo Ambiente Italiano Emilia-Romagna

FEDERGEV – Federazione Guardie Ecologiche Volontarie Emilia-Romagna

FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Coordinamento Regione Emilia-Romagna

Italia Nostra – Consiglio regionale Emilia-Romagna

LEGAMBIENTE Emilia-Romagna

Montagna Incantata

Pro Natura Emilia-Romagna

TREKKING ITALIA – Sezione Emilia-Romagna

UBN – Unione Bolognese Naturalisti

WWF – World Wide Fund For Nature, Sezione Regionale Emilia-Romagna

 

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