Alex Goldfarb e Zoltan Szlanko tentano l’invernale al Broad Peak

Ottomila che fa gola ai sostenitori dell'inverno meteorologico (vetta entro il 28 febbraio). La prima invernale il 5 marzo 2013

Quest’inverno non solo K2 sugli Ottomila. Una cordata si è prenotata per il Broad Peak. Si tratta di Alex Goldfarb e Zoltan Szlanko. Una cordata affiatata, si conoscono bene e lo scorso inverno salirono il Lobuche East (6119m), come acclimatamento per l’Ama Dablam. Su quest’ultima salirono Goldfarb e Pemba Ongdi Sherpa. Szlanko decise di scendere.

I dettagli

Si hanno già alcuni dettagli sulla spedizione. Sarà una spedizione veloce, sei settimane di tempo. I due alpinisti non utilizzeranno portatori d’arta quota e non faranno uso di ossigeno supplementare. Partenza il 27 dicembre. Pre-acclimatamento sul Monte Bianco e quindi trasferimento in elicottero ai piedi del Broad Peak in modo tale da risparmiare un bel po’ di giorni di trekking. I due hanno lasciato campo aperto ad una discesa con gli sci.

Il nodo prima invernale al Broad Peak

L’anno scorso ci provò già Denis Urubko, insieme a Don Bowie e Lotta Hintsa. Si arresero a un certo punto: Bowie a causa di problemi di salute, Urubko provò ma le condizioni della montagna lo costrinsero alla rinuncia.

 

denis urubko broad peak

 

Il fatto ruota attorno al nodo della stagione invernale. Il Broad Peak è stato scalato in invernale il 5 marzo 2013 dai polacchi Maciej Berbeka, Adam Bielecki, Tomasz Kowalski e Artur Malek guidati dal capospedizione Krzysztof Wielicki.  Ci furono morti, a casa tornarono solo Bielecki e Malek.

Il fatto, come si diceva, è che la vetta è stata ragigunta dopo il 28 febbraio, ossia dopo l’inverno meteorologico e c’è, come sappiamo, chi segue questa linea.

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