“Ande Patagoniche” di Padre De Agostini, l’esploratore con la tonaca

In questo libro (edito Priuli & Verlucca) Padre Alberto Maria De Agostini lascia tracce significative della sua opera esplorativa nelle Terre di Magellano. Missionario salesiano, alpinista, fotografo e documentarista, scrittore, naturalista e cartografo, lasciò il Piemonte nel 1910 per intraprendere l’avventura missionaria...

L’attività esplorativa di De Agostini, giovane sacerdote inviato in missione nell’altro capo del mondo. I suoi contatti con le Ande Patagoniche risalgono all’estate australe 1916 e proseguono negli anni con assiduità e tenacia, alla scoperta e all’illustrazione di queste straordinarie montagne.

IL LIBRO

Ande Patagoniche
La Copertina

Padre Alberto Maria De Agostini con la tonaca al vento armeggia con la macchina fotografica con lo sfondo del Fitz Roy. Il libro in una foto. Un libro non di imprese alpinistiche bensì un diario di esplorazioni di quelle bellissime terre, sulla Cordigliera delle Ande Patagoniche.
Un giovane 26enne, appena ordinato sacerdote e inviato, nel 1910, all’altro capo del mondo con un preciso compito istituzionale, sente l’irrefrenabile impulso di affiancare alla missione spirituale un’avventura legata alla terra, alla montagna, alla scienza. Ricordiamo che De Agostini è figlio della montagna biellese e ricordiamo che Padre De Agostini è devoto a Don Bosco. Ecco spiegato che al giovane salesiano le terre scoperte da Magellano appaiono, da subito, come un chiaro, ineludibile progetto per la vita.
De Agostini è un esploratore atipico, come succede con buona frequenza nelle vicende dell’alpinismo e dell’esplorazione, egli appartiene alla categoria di quei dilettanti, come il disegnatore Whymper che hanno lasciato un segno nella storia.
I suoi scritti, le sue fotografie hanno rivelato agli alpinisti l’arditezza delle linee del Fitz Roy e del Cerro Torre, un universo di cime e di ghiacciai sino ad allora avvolto da un alone di vaga indeterminatezza.
Esplorazioni via mare, poi ancora navigazione lungo i fiordi della costa cilena. Padre Alberto poi si avventura nel gruppo del Fitz Roy e compie la traversata del grande ghiacciaio Hielo Continental. Il libro racconta, a partire dagli anni ’30, delle escursioni con le guide europee. Ma anche di ricognizioni aeree. Padre Alberto si spinge anche nella zona settentrionale della Cordigliera Patagonica australe: nel gruppo del Monte San Lorenzo.
La prima edizione di “Ande Patagoniche” in lingua spagnola uscì a Buenos Aires nel 1941. In Italia, la prima e più completa edizione, quella in cui il sacerdote salesiano riassume i trent’anni di attività passati fra le cime della Cordigliera, vide la luce a Milano nel 1949 per i tipi della casa editrice del fratello, Giovanni De Agostini, ed è ormai una preziosità da bibliofili.

 

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Curatore: G. Grimoldi
Editore: Priuli & Verlucca
Collana: Licheni
Anno edizione: 1999

Formato: cm 12,5×20
Pagine: 352
Prezzo: 20,14 €

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L’AUTORE

C’è un po’ di Italia al Fin del Mundo. Ed è stato proprio Alberto Maria De Agostini a lasciarne traccia. Missionario salesiano, alpinista, fotografo e documentarista, scrittore, naturalista e cartografo, ha lasciato il Piemonte nel 1910 per intraprendere l’avventura missionaria nelle Terre Magellaniche, quelle che sarebbero diventate per lui una seconda casa, tanto da valergli il soprannome di Padre Patagonia.

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, furono valorizzate le fotografie e i film realizzati in Patagonia e in Terra del Fuoco da De Agostini, ma soprattutto si fecero conoscere la figura, il lavoro e il pensiero del missionario di don Bosco.

Terre Magellaniche

Tra le pellicole cinematografiche ricordiamo soprattutto Terre Magellaniche (1933), il grande documentario sulle regioni australi, rimontaggio definitivo del precedente Tierra del Fuego (1928).
Trttasi di un progetto e un messaggio, un colpo d’occhio sui profondi cambiamenti che, nel primi decenni del Novecento, stavano scuotendo le terre apparse in sogno a don Bosco: alla naturaleza si sostituiva il progresso, e gli indios stavano inesorabilmente sparendo sostituiti dagli estancieros con i loro allevamenti di ovini.

Chi era

Padre AgostiniNacque a Pollone il 2 novembre 1883 da Lorenzo e Caterina Antoniotti. Il fratello maggiore, Giovanni, fondò l’Istituto Geografico De Agostini di Novara. Entrato in seminario giovanissimo nel 1909 venne ordinato sacerdote salesiano. Scelse di diventare missionario nelle zone meridionali dell’Argentina e del Cile, dove i salesiani fin dal 1875 operavano a favore degli ultimi indios delle etnie Alakaluf, Ona, Tehuelche e Yamana.
Arrivato in Sud America nel 1910, padre De Agostini tra il 1912 e il 1945 affiancò alla propria attività pastorale una lunga serie di viaggi esplorativi in Patagonia meridionale e nella Terra del Fuoco, avendo come base logistica Punta Arenas, sulla costa settentrionale dello Stretto di Magellano.

Nel 1955 organizzò un’importante spedizione che portò alla conquista (da parte di Carlo Mauri e Clemente Maffei) del Monte Sarmiento. Nel 1957 collaborò poi con la spedizione diretta da Guido Monzino che realizzò la prima salita del Cerro Paine, una delle più importanti cime delle Ande patagoniche. Tornato in Italia morì a Torino nel giorno di Natale del 1960 presso la casa madre dei salesiani.

Il Cile gli ha dedicato un grande parco nazionale nella Terra del Fuoco (effige della cartamoneta da 10.000,00 pesos), una delle torri delle cime nel Torres del Paine e il nome di un fiordo lungo 35 km.

Opere

Il frutto più noto dell’attività esplorativa di padre De Agostini furono varie opere divulgative nelle quali raccontò con efficacia i propri viaggi. Fu anche fotografo e autore di film documentari.

 

Il Museo Maggiorino Borgatello di Punta Arenas,
il Museo Nazionale della Montagna
Duca degli Abruzzi di Torino
e la famiglia
ne custodiscono la ricchissima collezione
fotografica, editoriale e cartografica

 

L’alpinista

Nel corso dei propri viaggi ebbe spesso occasione di cimentarsi con salite alpinistiche. La prima nel 1913 al monte Olivia, poi tante altre. La più nota delle quali è la prima ascensione al Monte San Lorenzo, in Patagonia, che data 1943. Realizzò inoltre un’accurata cartografia della Patagonia meridionale e della Terra del Fuoco colmando così varie lacune presenti nelle carte del tempo.

Le scienze naturali

Da ricordare infine il suo contributo alle scienze naturali e all’antropologia: raccolse minerali e fossili, contribuì alla classificazione di numerose specie vegetali, approfondì le conoscenze sulla morfologia glaciale delle zone esplorate e descrisse la vita e le tradizioni degli ultimi indigeni della Patagonia e della Terra del Fuoco. Nel 2016 il nipote Giovanni De Agostini ha fondato l’associazione Italgeo che conserva tutti i diritti cartografici e il libro Ande Patagoniche e oltre 3000 foto su vetro fatte da Alberto Maria De Agostini.

Principali esplorazioni

  • 1913: scopre il fiordo che oggi porta oggi il suo nome; tentativo di salita al Monte Sarmiento e conquista del Monte Oliva;
  • 1915: viaggi al Capo Horn, alle isole Hermite e all’Isola degli Stati;
  • 1916-1917: naviga attorno al massiccio del Balmaceda;
  • 1928-1929: viaggi esplorativi lungo lo Stretto di Magellano e i fiordi Falcón e Eyre, escursioni nella zona del Cerro Paine;
  • 1930-1932: con alcune guide alpine venute dall’Italia conquista il Monte Mayo e il Cerro Elettrico; prima traversata assoluta della Cordigliera Patagonica centrale e dei suoi ghiacciai (Hielos Continentales);
  • 1936-1938: esplorazione della zona del Monte San Lorenzo (la seconda vetta delle Ande patagoniche dopo il Fitz Roy), sorvolo aereo dei monti Balmaceda e Paine e delle montagne attorno al Lago Argentino;
  • 1940: approfondisce l’esplorazione della zona del San Lorenzo e della Valle del Baker;
  • 1943: il 17 dicembre conquista il Monte San Lorenzo con due guide alpine svizzere (Hemmi e Schmoll);
  • 1955: organizza e partecipa ad una spedizione nella Terra del Fuoco composta da guide alpine, scienziati, militari cileni e da un cineoperatore, che esplora la zona del Monte Sarmiento e ne conquista la vetta.

Onorificenze

Padre De Agostini fu insignito dell’onorificenza «General Bernardo O’Higgins», la più prestigiosa del Cile.

 

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