Baffin, nuova via alla Eglington Tower tutta al femminile

Isola di Baffin (Canada): nuova via per una squadra interamente femminile. La nuova via “Lemnos in the Clouds” (600 m, 5.11+, A0) sale alla Torre Eglington. Loro sono le nordamericane Kelly Fields, Heather Smallpage e Shira Biner.
La spedizione
La spedizione ha visto un avvicinamento di 250 km senza mezzi meccanici (in packraft e sci con slitte). Faceva parte della spedizione anche Natalie Afonina, che non ha partecipato all’arrampicata.
La Torre Eglington si trova nei pressi del fiordo da cui prende il nome, situata nel nord-est dell’isola di Baffin.
Dicono che la loro attività p il primo percorso di questa lunghezza e difficoltà stabilito da una squadra tutta femminile a Baffin.
Shira Biner nel 2023 aveva già aperto una nuova via al femminile a Baffin, con Bischke. Avevano firmato The Big G (350 m, III 5.8) nella zona sud del ghiacciaio Coronation, anche se questta nuova apertura è più importante in termini di difficoltà e lunghezza.
La prima alla Eglington Tower fu di Sir John Hanham e T. G Longstaff nell’agosto del 1934, durante una spedizione pionieristica in cui scalarono la parete meridionale, come riportato nell’articolo che scrissero per l’Alpine Journal pubblicato dall’Alpine Club britannico nel maggio 1935, intitolato “Le coste della baia di Baffin”.
Le tre scalatrici statunitensi raccontano che la via consta di 12 tiri, e hanno fatto un bivacco in parete. Dopo aver raggiunto la cima della prima Torre, percorsi circa 600 metri, hanno scoperto che avevano ancora altri 300 metri di parete per raggiungere la vetta principale, che fino a quel momento era rimasta nascosta. E hanno deciso di non continuare:
La nostra sicurezza e il nostro benessere sono sempre stati la priorità, quindi abbiamo festeggiato il nostro successo, abbiamo deciso che non avevamo abbastanza cibo o energia per andare avanti, e abbiamo iniziato una discesa che ci è voluta 11 ore.
La spedizione ha avuto l’aiuto di una delle borse di studio McNeill-Not concesse quest’anno dall’American Alpine Club (AAC) e dalla società Mountain Hardwear (questi aiuti sono stati creati nel 2006, in onore della scomparsa delle alpiniste Sue Nott e Karen McNeill in Alaska). Hanno anche avuto il sostegno della Royal Canadian Geographical Society.
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