Cai: “Coltelli indispensabili in montagna, serve una deroga al Decreto Sicurezza”

Il presidente Generale del Cai Antonio Montani ha inviato una lettera formale al Ministero della Giustizia e ai capigruppo di Camera e Senato

Decreto sicurezza e coltelli, alcune settimane fa già il presidenteIl del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, si diceva “letteralmente sconcertato” e chiedeva una modifica del testo, ora i.n vista della conversione del Decreto-Legge n. 23/2026, il Club Alpino Italiano ha inviato una lettera formale al Ministero della Giustizia e ai capigruppo di Camera e Senato per richiamare l’attenzione su un aspetto del provvedimento che potrebbe incidere negativamente su milioni di cittadini che praticano escursionismo, alpinismo e attività di soccorso in ambiente montano.

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La lettera del Club Alpino Italiano

 

Antonio Montani

In vista dell’avvio dell’iter di conversione del Decreto-Legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, sottopongo alla Vostra attenzione una possibile criticità che è stata evidenziata dai nostri soci e non solo, in merito all’Articolo 1 del suddetto provvedimento.

Pur condividendo l’esigenza di potenziare il contrasto alla violenza giovanile e ai reati in materia di armi, le nuove modifiche apportate alla Legge 18 aprile 1975, n. 110 introducono limitazioni che possono impattare su milioni di cittadini che praticano escursionismo, alpinismo e attività di soccorso in ambiente montano.

L’attuale formulazione dell’Art.1 introduce infatti sanzioni severe per coloro che vengono trovati fuori dalla propria abitazione con strumenti con lama affilata o appuntita eccedenti determinate misure.

Per un escursionista o un professionista della montagna, tali strumenti non rappresentano armi improprie, ma dotazioni di sicurezza indispensabili per esempio per attività di primo soccorso, logistica o sopravvivenza.

Si rappresenta quanto sopra perché in fase di conversione possa essere ulteriormente valutata ed approfondita la criticità illustrata.

Con la speranza di aver fornito un utile contributo, ringrazio per l’attenzione che sarà posta nell’interesse di tutti i cittadini che frequentano la montagna.

Distinti saluti.

Il Presidente Generale
Antonio Montani

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