Cho Oyu, ancora non è finita per il team di Gelje Sherpa

Niente da fare (almeno per ora) per la squadra di Gelje Sherpa sul Cho Oyu. L’obiettivo è aprire una nuova via dal versante nepalese. Ma non solo. Il nepalese – 29 anni – aveva come obiettivo (e ha, sino al 29 aprile; attualmente il record è detenuto da Mingma Gyabu Sherpa a 30 anni) di diventare il più giovane sugli Ottomila. Con lui Kristin Harila e Adriana Brownlee. Ma le cose sono andate storte, e il team è stato costretto a ritirarsi. Ora sono a Katmandu e sperano ancora in una finestra meteo per fine gennaio/febbraio.

Si erano subito dati da fare, raggiungendo anche campo 3. Poi ci si è messo di mezzo il meteo. Sopratuttto il forte vento. Sono dovuti restare fermi al campo base per parecchi giorni e nel frattempo il forte vento ha spazzato via tutta la loro attezzatura depositata sulla montagna (C1). Quando il vento si è calmato, sono risaliti nell’intento di recuperare il recuperabile, niente da fare.

Adriana Brownlee Abbiamo perso una finestra cruciale l’ultima settimana per alcuni motivi, soprattutto perché non avevamo attrezzature e anche per mancanza di finanziamenti. Quindi ci stiamo prendendo alcuni giorni qui in ktm per vedere se ci sarà un’altra finestra di fine gennaio o febbraio! Ora abbiamo finanziamenti sufficienti! È un gioco di attesa!!

Pare, quindi, che il team abbia trovato i finananziamenti necessari per comprare l’indispensabile e darsi un’altra chance. Ma, forse, non tutti ritenteranno. Kristin Harila non sa ancora se farà ancora parte della squadra alla prossima finestra meteo, vuol tornare a casa in Norvegia e iniziare ad organizzare le spedizioni per il 2023.

Non ho ancora deciso se tornare e provare la prossima finestra meteo.

In mente ha i permessi per scalare Cho Oyu e Shisha Pangma dal Tibet…

Staremo a vedere…

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