Decreto sicurezza, una montagna di polemiche sul divieto di coltelli

Le nuove norme riguardano anche il mondo della montagna. Novità per pieghevoli e lame fisse. Il presidente Cai Alto Adige: "Sconcertato, speriamo in una modifica del testo"

Si è alzato un bel polverone nel popolo della montagna dopo che il Decreto sicurezza ha introdotto il divieto di coltelli pieghevoli con oltre cinque centimetri di lama con alcune fattispecie. E non solo…

Coltelli: il Decreto Sicurezza

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 5 febbraio con il nuovo Decreto-Legge “Sicurezzza” ha modificato in modo significativo la legge n. 110/75 in materia di armi e strumenti atti ad offendere. Tra le novità più importanti vi sono l’introduzione di nuove soglie dimensionali, l’estensione dei divieti e un inasprimento delle sanzioni.

A lama fissa

Sul porto di coltelli a lama fissa non ci sono modifiche: serve sempre il “giustificato motivo”. Se lo avete con voi in montagna, ricordatevi di non portarlo addosso al “terzo tempo” per un birretta al bar. Per giustificato motivo si intende una ragione concreta e dimostrabile che renda necessario avere il coltello in relazione all’uscita e al contesto. Cosa che resta sempre a incerta interpretazione per una formula così vaga!
Porto e non trasporto, quest’ultimo consentito (in uno zaino, nel bagagliaio dell’auto, ecc). Per porto ovviamente significa averlo in tasca, alla cintura, comunque a portata di mano.
La novità per i coltelli a lama fissa riguarda l’inasprimento di pena. Se si viene beccati senza giustificato motivo con un coltello eccedente gli 8 centimetri di lunghezza la pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni. Con ulteriori pene accessorie, come la sospensione fino a un anno del porto d’armi (o divieto di conseguirlo) o della patente di guida.

E siamo ai pieghevoli…

Vietato a chiunque il porto, anche con giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione di tutti gli strumenti con lama pieghevole, a un taglio e a punta acuta, di lunghezza uguale o superiore ai 5 cm e che abbiano una di queste caratteristiche:

  • meccanismo di blocco della lama
  • apertura a scatto
  • apribili a una mano

La pena prevista è la reclusione in carcere da 1 a 3 anni.

Il Cai

Il presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, si dice “letteralmente sconcertato”.
“Ancora una volta si decidono delle cose, senza saperle e senza ascoltare gli esperti”. E’ un’assurdità perché questi coltelli sono utilissimi per chi si muove nella natura e possono salvare vite”.
Il presidente del Cai Alto Adige fa presente che con questo tipo di coltello si può tagliare in caso di bisogno un laccio, intervenire sulla ferita dopo un morso di una vipera oppure liberare un capriolo rimasto ingarbugliato in un filo di recinzione elettrica dei pascoli. Infine, sono indispensabili per tagliare i funghi alla loro base per non danneggiare il micelio sotterraneo, che garantisce poi la ricrescita.
“Di certo non me lo porto dietro in montagna per fare l’assassino”, ironizza Zanella. “Capisco il divieto per i ragazzi a scuola, è fuori discussione. Ancora una volta il legislatore esagera”.
Il presidente del Cai Alto Adige spera ora in una modifica del testo del Decreto sicurezza, che in questi giorni inizia il suo iter al Senato.

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