Dolomiti di Brenta: via normale per la Cima del Grostè

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Cima del Grostè (2901 m)
Fra cenge e strati inclinati sopra le terrazze dei Grostedi
Dolomiti di Brenta – Massiccio del Grosté
Punto di partenza Rif. Stoppani (2438 m)
Versante NE
Dislivello salita 463 m
Tempo salita/totale 1,45 / 3,00 h
Tipo di percorso traccia e roccette, passaggi su roccia
Punti di appoggio Rif. Stoppani (2438 m)
Attrezzatura normale dotazione alpinistica
Periodo consigliato luglio – ottobre
Primi salitori A. De Falkner, O. De Falkner e G.Pigozzi nel 1882
Difficoltà PD-, max II+

 

 

Introduzione

Massiccio contrafforte roccioso che chiude a nord la lunga cresta che si origina dalla Bocca di Vallesinella, la Cima del Grostè è formata da numerose stratificazioni inclinate che digradano sul versante settentrionale e che vengono risalite dalla via normale nord-est qui descritta. Consta di due cime, la principale di 2901 m e la Spalla Est di 2897 m, le cui quote sono invertite nella carta Tabacco. Presenta anche una via di salita da sud, a partire dalla Bocchetta dei Camosci, e da nord lungo il canalone che la separa dalla poco più bassa Spalla Est, sebbene meno frequentate. Pur non presentando difficoltà, se non alcuni passaggi nel primo camino e nella fessura obliqua sotto l’anticima, è consigliata a escursionisti esperti di percorsi in roccia.

Avvicinamento

Dal Rif. Stoppani seguire il sent. 305 che porta verso il Sentiero Attrezzato Benini, si risale il primo dosso e si scende fino al bivio con il sent. 331 che verso destra porta al Rif. Graffer. Qui continuare dritti seguendo la traccia e i bolli rossi scendendo a un pianoro con un secondo bivio con cartello segnaletico “Cima Grostè – Via Alpinistica” e una scritta su un masso (0,30 h).

Salita

Dal bivio con il cartello si stacca a destra la traccia segnata con bolli rossi e ometti di sassi della via alpinistica alla cima: si risale l’ampia terrazza gradinata sulla sinistra fino a una prima terrazza (80 m), si superano un paio di salti di roccia (1,5 m, I+) e si segue la traccia per gradoni fin sotto una scura parete. Si prosegue per tratti stretti ed esposti fino a un terrazzo, dove si infila un camino con targa commemorativa a destra, da risalire superando due salti ben appigliati (20 m, II+, 3 ch. sul lato sinistro e uno con fettuccia utile per eventuale calata in doppia). All’uscita del camino proseguire per pochi metri verso destra (bolli rossi) e seguire la traccia lungo una cengia fino a un terrazzo sulla sinistra. Risalire un canalino obliquo verso destra (25 m, II-), all’uscita del quale continuare a sinistra per traccia (ometti) lungo il vasto pianoro inclinato sommitale. Guadagnando quota con degli zig-zag fra le rocce (I) e senza percorso obbligato si raggiunge infine la croce di vetta (1,15 h).

Discesa

Come per la salita. Nel canalino obliquo non è necessaria la calata a corda doppia, mentre nel camino ci si può calare (a propria discrezione) dall’ancoraggio ivi presente.

Note

Facile salita a una bella cima panoramica, adatta per chi si avvicina al mondo delle vie normali, comunque da affrontare con la dovuta prudenza, soprattutto sulle cenge gradinate con qualche passaggio esposto e al mattino presto se la roccia è umida. I due ancoraggi di calata nel canale e nel camino sono stati riattrezzati da Alberto Bernardi nell’agosto 2016.

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La Cima del Grostè e le via di salita nord est
Segnalatica sul bivio dove inizia la via normale nord est
Segnalatica sul bivio dove inizia la via normale nord est
Lungo la cengia dopo la parete scura
Lungo la cengia dopo la parete scura
Il camino da risalire
Il camino da risalire
Lungo il camino
Lungo il camino
Uscita dal canalino
Uscita dal canalino
Proseguimento oltre il canalino
Proseguimento oltre il canalino
La particolare croce di vetta
La particolare croce di vetta

 

L’tinerario è tratto dalla Guida:

 Vie normali nelle Dolomiti di Brenta Le vie di salita a 170 vette

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Copertina-Vie-Normali-Dolomiti-Brenta

Autore: Alberto Bernardi, Roberto Ciri, Milo Muffato
Editore: Idea Montagna
Argomento: alpinismo
Collana: Vie normali
Prezzo di copertina: 31,00 euro
Formato: 15×21 cm
Pagine: 512 a colori
ISBN: 978-88-85468-18-4

 

L’attesa guida escursionistica e alpinistica delle vie normali a tutte le principali vette delle Dolomiti di Brenta: ben 170 cime, molte delle quali poco conosciute e ancor meno frequentate, suddivise in schede con descrizione dettagliata dei percorsi di avvicinamento e salita per la via normale ed eventuali varianti, tempi, difficolt‡, dislivelli, foto a colori con tracciato della via, schizzi di salita per le cime più alpinistiche, foto di dettaglio, cenni storici e informazioni naturalistiche. Le note relative anche ad altre 55 cime secondarie e minori portano a 225 il numero complessivo di vette di cui si forniscono informazioni.
Gli itinerari intendono portare a riscoprire sia quelle vie normali che spesso sono percorse in discesa dopo aver salito vie alpinistiche di maggior difficoltà, sia le escursioni a cime troppo spesso offuscate dalla fama di vette di maggior richiamo. Una guida per gli amanti dell’alpinismo dolomitico in un ambiente naturale unico oggi Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco.
Prefazione di Cesare Maestri.

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