Escursionisti non trovano un taxi e chiamano il Soccorso Alpino

Trovarsi in un’escursione in montagna e rendersi conto, quando è il momento di rientrare, che non circolano taxi per tornare in hotel. Non è uno scherzo, è una delle tante chiamate arrivate agli operatori d’emergenza del Trentino-Alto Adige. Dal cane troppo stanco all’aver perso l’ultima funivia. C’è poi chi ignora l’allerta meteo e spaventato dal temporale.
Tutti questi casi – e tanti altri qui non citati – sonoo legati da un fil rouge: marcata inesperienza alimentata spesso dalla vetrina dei social.
L’appello del Cnsas
Dinanzi a questa continua leggerezza, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico tornano a lanciare un accorato appello al senso di responsabilità, ricordando che il Numero Unico di Emergenza 112 va contattato unicamente in presenza di un pericolo reale o di un’effettiva impossibilità di rientrare in sicurezza. Ogni mobilitazione impropria rischia infatti di sottrarre uomini e mezzi preziosi a chi si trova davvero in imminente pericolo di vita.




Non c’è proprio niente da commentare…..io li avrei lasciati in vetta! Spero che almeno paghino il soccorso impropriamente chiamato.
Hai ragione..50 anni fa ero a 2000 metri ho avuto una grave distorsione di caviglia e sono rientrata a casa a piedi fino al mio paese1300 metri di dislivello… Ero giovane come lo sono i più che vanno in montagna…ma avevo determinazione… Non chiamerei nemmeno ora i soccorsi..vado ancora in montagna..
Questa è la conseguenza della gratuità generalizzata di una prestazione altamente specialistica e pericolosa. Penso gli unici al mondo.
Vanno lasciati lì per i veri mammiferi sarebbe un semplice rafforzamento della specie
Devono pagare il costo e la multa salata per uso improprio dei mezzi di emergenza.
Quando gente arriva a questo punto 1 mese di lavoro a pulire sentieri solo con acqua e pane sarebbe la giusta punizione…