Fitz Roy, Schiera e Colico trovano dopo 74 anni i chiodi di Magnone e Terray

I Ragni hanno ripetuto l'itinerario del 1952 e hanno trovato una bella sorpresa...

La scorsa settimana i Ragni Luca Schiera e Matteo Colico hanno salito il Fitz Roy per la via originale del 1952 e hanno trovato una bella sorpresa.

Il report di Schiera

Blocchi instabili, fessure ghiacciate, chiodi inaffidabili e magnesite bagnata sono stati gli ingredienti di una giornata passata letteralmente dentro alla storia dell’alpinismo. Io e Matteo Colico giovedì siamo saliti verso la parete sudest del Fitz Roy con l’intenzione di salire la classica Franco-Argentina.
Salito il primo bellissimo tiro con le prime luci dell’alba ci prende una forte curiosità, così deviamo dalla via scelta per portarci più a destra lungo la linea originale della prima salita di Guido Magnone e Lionel Terray del 1952. Sembra impossibile, ma probabilmente non era mai stata ripetuta in 74 anni, in favore della variante più diretta verso la cima.
luca schiera
L’arrampicata in sé non è certo fra le migliori ma trovare i chiodi originali è stata una emozione pazzesca, mi sembra di rileggere le parole degli scritti Terray, anche se fu Magnone a tirare buona parte della via. Siamo saliti in libera trovando difficoltà fino al 7a circa per 15 tiri totali (diversi tratti saliti in conserva). Senza vento e con una piacevole temperatura decidiamo di concludere la giornata con uno scomodo ma panoramico bivacco alla Brecha de los Italianos prima di scendere la mattina successiva.

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