Frana distrugge parte di Castel San Gottardo
Distacco di circa 300 metri cubi di materiale. Acesso vietato

Castel San Gottardo – maniero del 1881 dov’è nata una delle leggende sul basilisco che si trova a Mezzocorona, in Trentino – è stato profondamente ferito da un imponente crollo di roccia che si è verificato giovedì dalla parete che lo sovrasta.
La frana
Il distacco di circa 300 metri cubi di materiale, favorito dai cicli di gelo e disgelo e dallo stato di fratturazione della roccia è stato accompagnato da un forte boato.
È dunque cambiato in modo significativo il profilo della storica fortificazione, già segnata dal tempo e da precedenti frane. Il crollo – precisa la Provincia di Trento – ha interessato non solo la cortina muraria, ma anche la porzione occidentale della struttura.
Determinante per la protezione delle aree a valle è stato l’efficace funzionamento del vallotomo, opera di mitigazione del rischio realizzata nel 2022 a seguito della frana del 2021. Il sistema di contenimento ha trattenuto gran parte del materiale franato, limitando la dispersione dei detriti e impedendo che i blocchi raggiungessero gli edifici e le aree agricole. L’ultimo evento di crollo nella zona risaliva al dicembre 2024.
Accesso vietato
L’area, come scrive l’Ansa, è classificata a pericolosità elevata e l’accesso a Castel San Gottardo rimane vietato per motivi di sicurezza, a causa del rischio residuo di nuovi crolli o della caduta di detriti.



