Gasherbrum I: 9 marzo 2012 prima invernale di Bielecki e Gołąb

In quelle stesse ore sulla montagna, sul versante sud, si consumava la tragedia: scomparvero 3 alpinisti...

Prima ascensione invernale del Gasherbrum I è stata compiuta il 9 marzo 2012 (8:30, ora locale) dai polacchi Adam Bielecki e Janusz Gołąb. Sono saliti per la via dei Giapponesi e non hanno utilizzato ossigeno supplementare. Capospedizione Artur Hajzer. L’assalto finale dal campo 3 (7040m) verso mezzanotte con le temperature che si aggiravano sui -35°C (windchill -53°C). Bielecki e Golab, nonostante siano saliti in condizioni quasi impossibili (100m d+ all’ora, senza ossigeno) hanno raggiunto la cima alle 08:30 ed iniziato subito la discesa.

Dopo un breve riposo al Campo 3, raggiunto alle 14.00, sono scesi lungo le corde fisse del couloir giapponese per arrivare al Campo 2 (6450m) alle 17.00, dove ad attendergli c’erano il capo spedizione Hajzer e l’alpinista pachistano Shaheen Baign.
Rientrarono al campo base il giorno successivo. Riportarono congelamenti facciali e all’alluce di Bielecki.

Ci vollero 49 giorni di attesa e un lungo ed estenuante lavoro sulla montagna. Un meteo terribile, con venti fortissimi e temperature molto basse. Ma il team tenne duro. Fino alla fine, sperando in quella breve finestra di bel tempo.
La spedizione, come detto, fu guidata da Artur Hajzer. Uno di esperienza. Hajzer iniziò ad arrampicare negli anni ’80 durante “L’età d’oro” dell’alpinismo polacco himalayano. Sua la prima invernale dell’Annapurna, insieme a Jurek Kukuczka nel 1987.

Gioia e dramma

Ma fu una prima, una gioia macchiata dalla tragedia. In quelle stesse ore sull’altro lato della montagna, il versante sud, c’era una spedizione internazionale (capospedizione Gerfried Göschl, il portatore pakistano Nisar Hussain e lo svizzero Cedric Halen). Dei tre si persero l tracce, furono visti l’ultima volta dai polacchi in salita a 250 metri dalla vetta.

Il Gasherbrum I (noto anche come Hidden Peak o K5) è l’undicesima montagna più alta della Terra con i suoi 8.068 m s.l.m. Il Gasherbrum I fa parte del massiccio del Gasherbrum, situata nella regione Himalayana del Karakorum.Gasherbrum nella lingua locale significa “splendido picco”. Il Gasherbrum I venne chiamato K5 (che indicava la quinta vetta del Karakorum) da Thomas George Montgomerie nel 1856, quando questi individuò per primo le vette del Karakorum, da più di 200 km di distanza, durante la Grande Indagine Trigonometrica dell’India. Nel 1892, William Martin Conway fornì un nome alternativo, Hidden Peak (Picco Nascosto), con riferimento alla sua collocazione remota.

Gasherbrum

Salite

La prima ascensione fu compiuta il 5 luglio 1958 da Pete Schoening e Andy Kauffman, membri della spedizione statunitense guidata da Nicholas B. Clinch.
La prima ascensione femminile fu compiuta nel 1982 dalla francese Marie-José Valençot, facente parte di una spedizione svizzero-francese, insieme al marito Sylvain Saudan, due alpinisti francesi e un pakistano. Nell’occasione Saudan compì la prima discesa con gli sci dalla vetta al campo base.

Il concatenamento

Il concatenamento più evidente è quello con il Gasherbrum II, anch’esso un ottomila, che si trova a nord-ovest e da cui è separato dal Gasherbrum La, un colle di 6.600 metri.
Questo concatenamento è stato realizzato per la prima volta in una settimana, tra il 23 e il 30 giugno 1984, da Reinhold Messner e Hans Kammerlander, senza passare dal campo base, senza rifornimenti di materiale e viveri preventivi, e senza incontrare altri alpinisti. Questo concatenamento ha rappresentato anche il primo concatenamento assoluto di due ottomila. I due salirono prima il Gasherbrum II dalla via normale del 1956 lungo la cresta sud-ovest con due bivacchi, per poi discendere dopo un bivacco per un nuovo itinerario, per la parete sud. Da qui raggiunsero il colle Gasherbrum La, tra Gasherbrum I e II, dove bivaccarono per la quarta volta. Il 27 giugno salirono per la parete nord-ovest fino a 7.400 metri dove bivaccarono sotto una bufera. Il giorno successivo raggiunsero la vetta del Gasherbrum I e con scarsissime condizioni di visibilità ridiscesero per la cresta ovest. Quindi, dopo un ultimo bivacco, arrivarono al campo base.

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